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  • lunedì 24 Ottobre 2011

La grana di Cameron sull’UE

Un gruppo di parlamentari del suo partito ha proposto un referendum sull'uscita del Regno Unito dall'UE, tema piuttosto popolare

Aggiornamento. Il Parlamento britannico ha bocciato la proposta, come previsto, ma 81 parlamentari conservatori hanno votato a favore e 15 si sono astenuti, esprimendosi in dissenso dal primo ministro Cameron.

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Il Parlamento britannico sta per votare una mozione volta a indire un referendum sulla permanenza della Regno Unito nell’Unione Europea. La proposta viene direttamente da alcuni membri del Partito Conservatore, attualmente al governo, e rappresenta di fatto un attacco alla leadership del premier David Cameron, che aveva espressamente chiesto ai membri del suo partito di rinviare il voto a un altro momento.

La mozione non ha quasi nessuna possibilità di essere approvata: il Partito Laburista e quello dei Liberaldemocratici le voteranno contro, insieme alla maggioranza del Partito Conservatore, ma mette comunque in discussione la solidità del sostegno del Regno Unito all’Unione Europea in un momento storico molto delicato. Durante il vertice di Bruxelles di ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy ha avuto uno scambio molto duro con Cameron: «Dite che odiate l’euro e poi volete interferire nei nostri incontri», ha sbottato il presidente francese secondo il Guardian. Cameron ha cercato di convincere in queste ore almeno dieci dei parlamentari del suo partito orientati a votare a cambiare idea.

«È una mozione sbagliata nel momento sbagliato», ha commentato il ministro degli Esteri William Hague. «Non è nel programma di nessuno dei partiti al governo e creerebbe solo ulteriore incertezza nel paese». Cameron ha detto di condividere alcune delle preoccupazioni di chi vorrebbe il referendum, e che da anni chiede maggiore autonomia del Regno Unito da Bruxelles, ma ha insistito nel dire che queste richieste non devono essere avanzate finché la crisi dell’euro non sarà sotto controllo. Secondo un sondaggio del Guardian il 70 percento dei cittadini britannici vorrebbe che il referendum si tenesse e il 49 percento sarebbe favorevole a portare il Regno Unito fuori dall’Unione Europea.