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  • giovedì 13 Ottobre 2011

Le vendite gonfiate del Wall Street Journal

Il Guardian sostiene che il quotidiano finanziario di Rupert Murdoch usi uno stratagemma per alterare le sue vendite in Europa

NewsCorp, la società editoriale di Rupert Murdoch, è al centro di un nuovo scandalo che ha a che fare questa volta con la sua pubblicazione americana, il Wall Street Journal. Secondo il Guardian, il Wall Street Journal avrebbe fatto acquistare a prezzi scontati migliaia di copie della sua edizione europea per aumentare i numeri delle vendite e, di conseguenza, il costo degli spazi pubblicitari. Il Guardian spiega anche che l’operazione sarebbe avvenuta attraverso alcune società europee che, in cambio, avrebbero ricevuto sul giornale la promozione delle loro attività.

Il nome che starebbe dietro l’operazione è quello di Andrew Langhoff, amministratore delegato europeo della società editrice del Wall Street Journal, la Dow Jones&Co, acquistata dalla News Corporation di Murdoch nel luglio 2007. Langhoff si è dimesso martedì facendo riferimento ad alcune denunce in arrivo riguardanti interferenze nelle scelte editoriali. NewsCorp ha negato che le dimissioni di Langhoff avessero a che fare con le accuse circa le vendite del quotidiano finanziario, ma oggi il Wall Street Journal ha confermato che il suo rappresentante europeo si è dimesso dopo che un’inchiesta interna ha dimostrato il suo coinvolgimento nell’affare.

Secondo le accuse riportate oggi su tutti i giornali inglesi, Langhoff vendeva 12mila copie al giorno a un centesimo di euro – il prezzo del giornale in Gran Bretagna è di 1,50 sterline – alla concessionaria di pubblicità olandese ELP per gonfiare i numeri sulla diffusione fino a circa 75mila copie al giorno. ELP (Executive Learning Partnership) in cambio chiedeva che il WSJ pubblicasse articoli in cui compariva il suo nome. Il WSJ ha ora aggiunto una nota all’inizio degli articoli che parlano di ELP:

Questo articolo è stato scritto in seguito a un accordo tra il Dipartimento di distribuzione del Wall Street Journal e la Executive Learning Partnership. L’accordo non era noto ai lettori. Il motivo della pubblicazione dell’articolo è legato all’accordo, ma la stesura e revisione è stata di esclusiva competenza della redazione, senza che ci siano state pressioni né controlli da parte di chi si occupa della diffusione del giornale o di ELP. In ogni caso, qualsiasi azione che dia l’impressione che la copertura mediatica possa essere influenzata da accordi commerciali viola gli standard etici di Dow Jones & Co.