• Sport
  • sabato 8 Ottobre 2011

Siamo alle finali del baseball

Ovvero le finali di Lega, che sono già una prima vittoria: e nella notte ci sono state sorprese

di Elia Nigris

La scorsa notte si sono giocate le ultime due gare della serie (al meglio delle cinque partite) per raggiungere la finale della National League di baseball (una delle due leghe di cui è composta la MLB) e le sorprese non sono state poche. Sono stati infatti eliminati (dopo gli Yankees, usciti ieri) anche gli altri grandi favoriti per la vittoria finale: i Philadelphia Phillies, che si erano aggiudicati il grande lanciatore Cliff Lee, il “free agent” più ambito dello scorso mercato, andato peraltro a completare un parco lanciatori già straordinario, e che avevano vinto il maggior numero di partite nella MLB durante la stagione regolare: 102, un record per la squadra della Pennsylvania. I Phillies avevano vinto il campionato tre anni fa, nel 2008.

Li hanno battuti i St. Louis Cardinals, una squadra che fino a circa un mese fa nessuno immaginava potesse anche solo raggiungere i playoff. Ci sono riusciti grazie ad una rimonta storica ai danni degli Atlanta Braves e si sono aggiudicati l’ultimo posto rimanente della “post-season” durante l’ultima partita di stagione regolare.

Prima della decisiva gara 5, St. Louis e Philadelphia avevano vinto due partite a testa e ieri, a Philadelphia, ci si aspettava un duello tra due dei lanciatori più forti in circolazione: Chris Carpenter dei Cardinals e Roy Halladay dei Phillies. Così in effetti è stato: la partita si è conclusa sul risultato di 1-0, un solo punto che testimonia della forza dei lanciatori. Halladay ha lanciato molto bene, eppure Carpenter si è superato lanciando un cosiddetto “complete game shutout”, ovvero rimanendo al suo posto per l’intera partita e non consentendo ai Phillies di fare neppure un punto, evento molto raro in una partita di playoff.

A sfidare St. Louis domenica, nella prima partita della finale della National League, ci saranno i Milwakee Brewers che hanno sconfitto per 3-2, gli Arizona Diamonbacks, non senza colpi di scena. I Brewers si trovavano in vantaggio di un punto all’ultimo inning, in casa, ma i Diamondbacks sono riusciti a pareggiare nelle battute conclusive della gara, forzando i tempi supplementari. Poi, al decimo inning, i Brewers hanno segnato il punto decisivo e hanno vinto l’incontro.

Ora si parte con le due “semifinali”, costituite da due partite che ufficialmente sono dette “finali” delle rispettive leghe: stasera la prima partita della finale di American League tra i Detroit Tigers e i Texas Rangers, ad Arlington, in Texas. Domani invece inizierà a Milwaukee la serie tra i Brewers e i Cardinals.