Le 10 regole di Apple per mantenere un segreto

La prossima settimana saranno annunciati i nuovi prodotti e, come al solito, non sappiamo nulla di ufficiale grazie a questo sistema

Apple ha fissato per il prossimo martedì un evento per presentare alcune novità legate all’iPhone e a iOS, il sistema operativo che anima i dispositivi mobili della società. Sarà la prima presentazione senza Steve Jobs nel ruolo di amministratore delegato della società e, come da tradizione, non si sa nulla di ufficiale sulle novità che saranno presentate.

La mancanza di informazioni ufficiali ha fatto partire il solito carosello di ipotesi, voci, smentite e analisi su che cosa attendersi dalla presentazione del 4 ottobre. La voce più insistente è che sia arrivato il turno per l’iPhone 5, una nuova versione dello smartphone probabilmente con un design rivisto e una maggiore potenza di calcolo. A differenza della scorsa volta, sui blog e sui siti di informazione tecnologica non sono circolate le immagini del prototipo come era avvenuto per l’iPhone 4.

All’epoca il sistema di sicurezza (maniacale) di Apple per mantenere il segreto sul nuovo prodotto non aveva funzionato a dovere, forse a causa della sbadataggine di un impiegato. Rebecca Greenfield dell’Atlantic Wire ha ricostruito il decalogo (da prendere con le molle) applicato dalla società per non far trapelare nulla sui propri prodotti. Si divide nelle regole per chi li ha visti prima del lancio e non lavora per Apple e nelle norme per gli impiegati della società.

Per gli esterni che vedono il prodotto prima del lancio

1. Poche persone “non Apple” vedono il prodotto prima del lancio. Nel caso dell’iPad, Apple decise di far sapere della sua esistenza a un numero limitato di dirigenti di una società esterna, ma lo stesso CEO dell’azienda ne era all’oscuro.

2. Viene presa nota dei dati personali di tutti quelli che vedono il prodotto, compreso il loro codice fiscale. Sono tutti obbligati al silenzio e non possono parlare di ciò che hanno visto nemmeno con i loro familiari più stretti.

3. Il nuovo prodotto viene solitamente mostrato in una stanza priva di finestre. Nel caso dell’iPad, nella sede della società partner che si occupava del prodotto fu approntata una stanza con un solo ingresso con due serrature: una chiave era conservata dai responsabili di Apple.

4. Il prodotto viene assicurato all’interno della stanza con catene e lucchetti per evitare che possa essere trasportato all’esterno, senza autorizzazione.

5. Il nuovo prodotto viene poi fotografato all’interno della stanza, così da poter riconoscere eventuali foto non autorizzate in circolazione online e ricostruire la fonte della fuoriuscita di notizie. Sempre nel caso dell’iPad, un dirigente di una società che ne aveva in custodia uno racconta di aver visto i responsabili della sicurezza Apple mentre fotografavano la stanza, il tavolo e persino il pavimento.

6. I prototipi vengono fatti viaggiare su jet privati.

7. Per il trasporto, i prototipi vengono camuffati e inseriti in buste di plastica nere per evitare che possano essere fotografati.

Per gli impiegati Apple che lavorano al prodotto

8. Prima di accedere al loro ufficio devono passare diversi controlli di sicurezza, inserendo più volte codici o facendo passare i loro badge di riconoscimento. Ad alcuni viene richiesto di coprire sempre il prototipo con un telo nero quando non lo utilizzano. Una serie di telecamere riprende costantemente l’area.

9. Per evitare fughe di notizie, Apple diffonde tra gli impiegati voci fasulle su ciò su cui sta lavorando.

10. Quando si verifica una fuoriuscita di notizie, la sicurezza di Apple riesce quasi sempre a identificare la fonte e provvede, di solito, al licenziamento dell’impiegato. Il sistema funziona anche da deterrente per ridurre simili casi.

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