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  • giovedì 29 Settembre 2011

Il guaio con Carlos Tevez

Da due giorni la stampa inglese segue lo psicodramma tra il giocatore più pagato della Premier League e Roberto Mancini

Carlos Tevez, 27 anni, è un attaccante argentino del Manchester City e della nazionale argentina. Durante la partita contro il Bayern Monaco in Champions League di martedì 27 settembre, persa dal Manchester City per 2-0, Tevez ha rifiutato di iniziare il riscaldamento, e quindi di entrare in campo, a circa mezz’ora dalla fine, nonostante l’allenatore del City, Roberto Mancini, avesse deciso il suo ingresso in campo. Mancini ha reagito dicendo che non vuole più che Tevez giochi per il City, e la società ha sospeso il giocatore e aperto un procedimento disciplinare contro di lui.

La reazione di Mancini
Tevez non ha gradito che l’allenatore intendesse utilizzarlo solo nell’ultima mezz’ora, e di non essere entrato alla prima sostituzione, al posto di Edin Dzeko. (quando è entrato De Jong, e anche Dzeko ha reagito molto male alla decisione dell’allenatore.)

Nella conferenza stampa dopo l’incontro, Mancini ha detto che, per quanto lo riguardava, Tevez non sarebbe mai più stato utilizzato dalla squadra, dopo il suo rifiuto di giocare nella partita contro il Bayern. Tornato a Manchester, Mancini ha presentato mercoledì una protesta ufficiale alla sezione risorse umane della squadra e, secondo quanto dicono i giornali inglesi (e come annunciato dall’allenatore in conferenza stampa), ha parlato a lungo con il presidente della squadra, il 36enne Khaldun al-Mubarak degli Emirati Arabi Uniti, dicendogli che la rottura con il giocatore è definitiva.

Il Manchester City ha detto in un comunicato che Tevez è stato sospeso per le prossime due settimane e che è stato avviato un processo disciplinare nei confronti del giocatore. Tevez verrà quasi certamente multato del massimo previsto dalla federazione dei calciatori inglese, ovvero lo stipendio di due settimane. Dato che Tevez è il giocatore con lo stipendio più alto del City e di tutto il campionato inglese, la multa sarà di 500.000 sterline (oltre 570.000 euro), la più alta mai comminata nel calcio inglese. Durante le due settimane di sospensione, Tevez non potrà giocare né prendere parte agli allenamenti. La società starebbe pensando a come risolvere il contratto sulla base di “gravi inadempienze” del giocatore.

Le reazioni di ex giocatori e commentatori sportivi registrate dalla stampa inglese sono quasi unanimi nel condannare il comportamento del giocatore senza attenuanti, e anche tra i compagni di squadra Tevez sembra avere poco appoggio. Da parte sua, l’attaccante ha rivendicato nel dopo partita il suo ruolo importante per la squadra nell’ultimo periodo (lo scorso anno ha segnato 23 gol in 39 partite) e ha detto di non essere entrato in campo perché non si sentiva bene. Poi ha cambiato versione e ha negato di essersi rifiutato di giocare, dando la colpa invece a incomprensioni linguistiche.

La carriera di Tevez in Inghilterra
Carlos Tevez ha iniziato la carriera nel Boca Juniors di Buenos Aires, la sua città natale, passando poi al Corinthians di San Paolo, in Brasile, per circa 15 milioni di euro, il trasferimento fino ad allora più costoso nella storia del calcio brasiliano. Nel 2006 venne acquistato, insieme al compatriota Javier Mascherano, dalla squadra londinese del West Ham, e iniziò la sua carriera in Inghilterra, proseguita al Manchester United per due stagioni (2007/2008 e 2008/2009).

Nel luglio del 2009, Tevez firmò il trasferimento al Manchester City, il primo giocatore a passare dall’una all’altra squadra di Manchester in dieci anni. La cifra del trasferimento, mai confermata dalle due parti coinvolte, sarebbe stata di oltre 45 milioni di sterline, più di 50 milioni di euro. Come al West Ham e al Manchester United, Tevez è stato molto spesso un giocatore decisivo per il City (dopo un inizio timido, in realtà) e un attaccante molto prolifico. L’allenatore del City, Roberto Mancini, ha deciso di farlo capitano all’inizio della stagione 2010/2011 (ruolo passato all’inizio di questa stagione a Vincent Kompany).

I rapporti di Tevez con le società in cui ha giocato non sono sempre stati facili, in particolare per quanto riguarda il suo utilizzo da parte degli allenatori e la gestione dei suoi trasferimenti ad altre squadre, in cui ha giocato spesso un ruolo non chiarissimo un fondo di investimenti di Londra, il Media Sports Investments, che detiene i diritti di immagine di Tevez e di numerosi altri giocatori e allenatori del calcio inglese. A partire dal dicembre del 2010, ad esempio, il giocatore ha dichiarato di voler lasciare Manchester a causa principalmente di problemi legati alla lontananza della sua famiglia, problemi risolti poi con il trasferimento dei familiari in Inghilterra.

foto: Michael Regan/Getty Images