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  • mercoledì 21 settembre 2011

Il massacro di Boca del Rio

Un gruppo di uomini armati ha scaricato 35 cadaveri nel centro della città messicana, pare per un regolamento di conti tra cartelli della droga

I cadaveri di 35 persone sono stati abbandonati da alcuni uomini armati in una strada trafficata della città di Boca del Rio, nello stato messicano di Veracruz.

Nel tardo pomeriggio di martedì uomini armati e a volto coperto hanno interrotto il traffico a poca distanza da un centro commerciale sul Boulevard Manuel Avila Camacho, nel centro di Boca del Rio, una città di circa 140.000 abitanti nel Messico centromeridionale. Gli uomini armati hanno puntato le armi contro i civili mentre lasciavano sotto i loro occhi i trentacinque corpi su due camion e sul terreno, in un sottopassaggio della strada.

I morti erano probabilmente membri del cartello della droga Los Zetas, che nell’ultimo anno sta combattendo una guerra sanguinosa contro il cartello del Golfo per il controllo dello stato del Veracruz, nel golfo del Messico (vedi la mappa). Le forze dell’ordine hanno però detto che sono appena iniziate le indagini per cercare di capire l’esatta identità delle persone uccise. Per ora solo sette sono state identificate, tutte con precedenti penali per omicidio, rapine ed estorsioni e con legami con la criminalità organizzata. Molti dei trentacinque corpi, che appartenevano a 23 uomini e 12 donne, presentavano segni di tortura.

I mezzi di comunicazione locali hanno detto che alcuni dei morti erano prigionieri fuggiti in un’evasione di massa dalle tre prigioni di Veracruz lo scorso lunedì, ma le autorità non hanno ancora confermato la notizia. Lunedì scorso erano riusciti a fuggire dalle prigioni dello stato almeno 32 detenuti, quattordici dei quali catturati dalla polizia nelle ore successive.

foto: STR/AFP/Getty Images

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