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  • sabato 3 Settembre 2011

L’aereo precipitato al largo del Cile

Trasportava 21 persone ed è caduto nel Pacifico, a bordo c'era anche un conduttore televisivo cileno molto popolare

Un aereo dell’aviazione militare cilena che trasportava 21 persone è scomparso nelle prime ore di oggi vicino alle isole Juan Fernández. Il piccolo arcipelago, formato da tre isole principali, si trova nell’oceano Pacifico meridionale, oltre 600 km a ovest delle coste cilene.

L’aereo, un bimotore CASA-212 partito da Santiago alle 14 ora locale di venerdì (le 18 di ieri in Italia), ha incontrato condizioni meteorologiche molto difficili mentre provava ad atterrare nell’aeroporto di La Punta, sull’isola Robinson Crusoe, la più grande dell’arcipelago. Due aerei privati erano riusciti comunque a raggiungere l’isola nelle ore immediatamente precedenti all’arrivo del C-212. L’aereo scomparso ha sorvolato due volte la pista di atterraggio, manovra usuale per un aeroporto in cui gli atterraggi sono molto rischiosi, ma intorno alle 18 ora locale ha perso il contatto radio con il controllo a terra.

A bordo dell’aereo si trovava un popolare conduttore televisivo della rete cilena TVN, Felipe Camiroaga, che stava andando nelle isole insieme a una troupe di cinque persone per registrare una puntata del suo programma Buenos Dias a Todos. L’argomento della puntata era l’avanzamento dei progetti di ricostruzione sulle isole, abitate da circa 600 persone, dopo il terremoto di magnitudo 8,8 e lo tsunami che le devastarono nel febbraio 2010. Camiroaga, 44 anni, conduceva anche il talk show serale Animal Nocturno, ed era molto conosciuto in patria. Insieme a lui si trovavano sull’aereo anche l’imprenditore Felipe Cubillos, cognato del ministro della Difesa cileno e impegnato nella ricostruzione, e altre 19 persone, tra cui otto membri delle forze armate cilene.

L’incidente ha avuto grande risalto in Cile. Diverse decine di persone si sono riunite nella notte davanti alla sede dell’emittente TVN di Santiago per una veglia illuminata dalle candele, e il presidente della Repubblica ha parlato di «un duro colpo per il nostro paese». Il comandante in capo dell’aviazione militare e il ministro della difesa Allamand sono volati nell’arcipelago per sovrintendere alle operazioni di ricerca, anche se la speranza di trovare qualche sopravvissuto è molto bassa: resti dei bagagli dei passeggeri sono stati ritrovati a circa un chilometro dalle coste dell’isola Robinson Crusoe.

L’isola si chiama così dal 1966 perché vi avvenne la vicenda del marinaio Alexander Selkirk, che passò più di quattro anni solo sull’isola tra il 1704 e il 1709, che avrebbe ispirato il celebre romanzo di Daniel Defoe.

foto: MARTIN BERNETTI/AFP/Getty Images