Le ministre Maria Vittoria Brambilla e Mara Carfagna segnalano il loro voto (Foto Mauro Scrobogna /LaPresse)

La prescrizione breve passa alla Camera

Approvato il disegno di legge che accorcia la prescrizione per gli incensurati (e Berlusconi)

Le ministre Maria Vittoria Brambilla e Mara Carfagna segnalano il loro voto (Foto Mauro Scrobogna /LaPresse)

La Camera ha approvato il disegno di legge sulla prescrizione breve. Hanno votato a favore 314 deputati, hanno votato contro in 296. Ora la legge torna al Senato.

Il disegno di legge in questione modifica la durata della prescrizione per gli incensurati, accorciandola. In questo modo, la legge incide in modo decisivo su diversi procedimenti in corso, su tutti quello in cui il presidente del Consiglio è accusato di aver corrotto l’avvocato David Mills. Nel corso del pomeriggio la Camera ha approvato tra le altre cose l’articolo 3 del provvedimento, che implica proprio la riduzione della prescrizione per gli incensurati da un quarto a un sesto della pena edittale. La legge si applica ai processi che non sono ancora giunti a sentenza di primo grado: non riguarda i reati di grave allarme sociale – terrorismo e mafia – ma inciderà su diversi provvedimenti che hanno come oggetto reati molto gravi.

La discussione era ripresa ieri dopo i vari ostacoli incontrati dalla maggioranza la scorsa settimana. L’opposizione ha cercato di far inciampare il centrodestra, ma infruttuosamente: i molti ministri presenti in aula hanno dato alla maggioranza un vantaggio di oltre dieci voti. L’ostruzionismo è stato portato avanti con ogni mezzo, approfittando di ogni pretesto possibile, ma anche questo senza ottenere risultati concreti. Anche questa volta la concitazione dei lavori ha contribuito a produrre fotografie di un certo fascino: chi corre per andare a votare, chi non ce la fa più, chi si arrabbia, chi è sconsolato.

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