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  • domenica 10 Aprile 2011

La Polonia ricorda Kaczynski

Un anno fa l'incidente aereo che uccise il presidente Kaczynski e altre 95 persone

Si sono tenute cerimonie commemorative in tutto il paese, ma l'opinione pubblica è ancora divisa

Oggi in Polonia si commemora l’anniversario della morte dell’allora presidente Lech Kaczynski e di altre 95 persone, avvenuta un anno fa in seguito allo schianto dell’aereo presidenziale nella cittadina russa di Smolensk. In tutto il Paese si sono tenute cerimonie religiose in ricordo delle vittime e una folla numerosa si è riunita davanti al palazzo in cui vivevano il presidente Kaczynski e la moglie Maria, morta nell’incidente insieme al marito. I familiari delle persone uccise dall’incidente hanno preso parte a una messa privata presso l’aeroporto di Varsavia, dove vennero rimpatriate le bare.

Le successive elezioni presidenziali, rinviate da ottobre a giugno, hanno visto la vittoria di Komorowski, che ha sconfitto Jaroslaw Kaczynski, il gemello dell’ex presidente. Negli ultimi tempi le divisioni tra le fazioni politiche si sono accentuate, soprattutto a causa dell’evolversi delle indagini sull’incidente. Jaroslaw Kaczynski, fratello gemello dell’ex presidente, accusa infatti il governo di avere abbandonato le indagini alla Russia. L’assenza di qualsiasi presa di responsabilità da parte della Russia ha diffuso la rabbia e le teorie cospirazioniste tra i sostenitori dei gemelli Kaczynski.

L’anniversario dell’incidente non è riuscito a riunire il paese, anzi ne ha messo in evidenza le divisioni. Il primo ministro Tusk, il presidente e altri politici hanno ricordato l’incidente accendendo delle candele in una chiesa militare di Varsavia, mentre la first lady Anna Komorowska ha presieduto una cerimonia a Smolensk, il luogo dell’incidente. Jaroslaw Kaczynski e i suoi sostenitori hanno preso parte a una cerimonia separata, lasciando una corona di fiori davanti al palazzo presidenziale. Ieri centinaia di persone hanno sfilato davanti al palazzo presidenziale di Varsavia portando corone di fiori e gridando il nome dell’ex presidente. Un grande manifesto accusava il primo ministro russo Vladimir Putin di essere un assassino e il primo ministro Tusk di tradimento.