La Camera dà ragione a Berlusconi

La Camera solleva un conflitto di attribuzioni alla Corte Costituzionale sul processo Ruby

La Camera dei Deputati ha deciso a maggioranza di sollevare un conflitto di attribuzioni alla Corte Costituzionale sul processo Berlusconi-Ruby: a questo punto la Corte dovrà esprimersi innanzitutto sull’ammissibilità del conflitto e poi sul fatto che competa o no alla Camera stabilire se il reato di cui è accusato Berlusconi è stato compiuto o no dal premier nell’ambito delle sue funzioni di premier, quindi nell’interesse dello Stato.

I deputati Daniela Melchiorre, Italo Tanoni e Aurelio Misiti hanno votato insieme alla maggioranza. Melchiorre e Tanoni erano stati eletti con il centrodestra alle elezioni del 2008 ed erano poi passati all’opposizione (erano parte del Terzo polo). Misiti era stato eletto nelle liste dell’Italia dei Valori. I tre oggi sono stati ricevuti personalmente da Berlusconi e hanno lasciato l’opposizione per tornare con la maggioranza. Hanno votato sì 314 deputati, hanno votato no 302. C’erano delle assenza nella maggioranza, ma non abbastanza da compromettere il risultato.

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15,55 Ora sta parlando Giovanna Melandri, del PD, che interviene per parlare della Costa d’Avorio. La discussione sul caso Berlusconi è conclusa, il liveblogging del Post per il momento si chiude qui. Diciamo “per il momento” perché dalle 18-18,30 dovrebbe ricominciare la discussione sulla cosiddetta prescrizione breve.

15,54 Ora parla Zazzera dell’Italia dei Valori, che si lamenta del fatto che non è riuscito a entrare alla tendopoli di Manduria. Fini spiega che anche la presidenza ha chiesto a Maroni di chiarire perché i deputati non sono stati fatti entrare a Manduria.

15,52 Un Furio Colombo un po’ esagitato interviene “per spiegare al pubblico in galleria la ragione della presenza del governo” ma Fini gli toglie la parola.

15,50 La Camera approva per dodici voti di differenza.

15,49 “Il nostro è un voto dato alla salvaguardia delle nostre prerogative, insomma, un voto dato alla Camera”. Si vota.

15,48 Leone risponde a Buttiglione che citava il caso di Mastella: “Se la vada a leggere per intero, Buttiglione”

15,47 Sarubbi: “Mi ero perso La Russa: sta nei banchi dei deputati. Grande re-entry, dopo lo show della settimana scorsa. I ministri sono 13”

15,46 Nel frattempo i banchi del centrodestra si stanno riempiendo, e così anche quelli del governo.

15,45 Fini richiama Furio Colombo.

15,44 “vediamo fino a quale livello può scendere un vicepresidente della Camera”, scrive Sarubbi su Twitter.

15,44 Leone comincia e già parla di “sentimenti di odio” nei confronti del presidente del Consiglio.

15,43 “C’è un limite per tutto e per tutti che non può essere superato, quello del buon senso e della responsabilità”. Ora parla Leone, per il PdL.

15,42 “Diteci che vi basta il cambio del giudice e a quel punto autorizzerete il processo”. Castagnetti fa riferimento al fatto che la Camera può comunque votare l’improcedibilità di Berlusconi.

15,41 “Create l’incidente appositamente perché volete creare un conflitto permanente tra le istituzioni”

15,40 “State trasformando il Parlamento in una sorta di collegio difensivo allargato”

15,39 I membri dell’opposizione fanno quasi tenerezza, visto come si sforzano di trovare argomenti su argomenti per spiegare una cosa semplicissima e piuttosto evidente: Berlusconi non telefonò in Questura per difendere gli interessi dello Stato. Tutti cercano di spiegare la stessa cosa, ognuno la prende da un lato diverso.

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