La Turchia blocca Blogspot

Una denuncia contro le partite in streaming ha portato all'oscuramento totale del servizio blog di Google

Da oggi in Turchia il servizio di blog di Google, Blogspot, è inaccessibile, e con lui tutti i blog ospitati da quella piattaforma. La decisione è stata presa da un tribunale turco in seguito a una denuncia presentata da una tv satellitare turca, Digiturk, che lamentava la presenza di alcuni blog che su Blogspot trasmettono in streaming alcune partite di calcio di cui loro detengono i diritti per la Turchia.

Le leggi turche sul copyright permettono allo stato di spegnere un intero servizio in caso di violazioni di questo genere. Un portavoce di Google ha affermato che la lotta alla pirateria può essere condotta anche attraverso strumenti meno rozzi e dannosi: il servizio messo a disposizione da Google per le violazioni dei copyright, ha detto un portavoce, è “rapido ed efficiente”, ed è meglio fare segnalazioni verticali e mirate piuttosto che chiudere un intero servizio. Solo in Turchia, 600 mila persone utilizzano Blogspot per gestire il loro blog. La Turchia ha precedenti in questo senso: nel 2007 impedì l’accesso a Youtube per via della presenza di alcuni video che offendevano Ataturk, padre fondatore della nazione. L’accesso a Youtube è stato sbloccato soltanto nel 2010.

Serhat Özeren, capo della commissione che si occupa di Internet all’interno del ministero dei trasporti turco, ha detto che è responsabilità di Google che il suo servizio non venga usato per commettere reati ma ha detto che una nuova legge, in questo momento in discussione in Parlamento, prevederà per il futuro la chiusura mirata dei blog che violano le norme sul copyright, così da evitare di dover mettere offline piattaforme e servizi utilizzate da milioni di persone. Un mese fa erano stati gli Stati Uniti a intervenire riguardo i diritti di trasmissione per le partite di calcio, prendendo di mira però non i siti che diffondono il segnale in streaming bensì quelli che si limitano a pubblicare i link dove è possibile seguire gli incontri.

foto: AFP PHOTO/BULENT KILIC