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  • mercoledì 2 Febbraio 2011

Il Queensland si prepara al peggio, di nuovo

Il ciclone Yasi aumenta la sua potenza e sta per colpire l'Australia

I centri di accoglienza sono pieni, anche le case più moderne rischiano di crollare

Stando alle ultime rilevazioni, il ciclone tropicale Yasi dovrebbe colpire il Queensland quando in Italia saranno le 14 e in Australia le 23. Nel frattempo la sua intensità è aumentata: secondo i metereologi ha raggiunto il livello 5, con venti di velocità superiore ai 300 chilometri orari che provocano onde di altezza superiore a 12 metri.

I centri predisposti dalle autorità per l’accoglienza dei residenti ospitano già 10 mila persone e sono pieni: da ore il governo ha fatto sapere ai cittadini che è troppo tardi per muoversi e quindi a questo punto conviene barricarsi in casa. Il responsabile per l’emergenza ha detto anche che per le prime ore si potrà dare seguito solo ad alcune richieste di pronto intervento, forse a nessuna: stare all’aperto è troppo pericoloso, pure per la protezione civile.

Le istruzioni che sono state date a chi è rimasto a casa sono semplici: portate cibo, acqua e coperte in bagno e barricatevi lì. Le stanze più sicure, infatti, sono quelle con meno finestre: le raffiche di vento le faranno esplodere. I muri più vecchi hanno grandi probabilità di crollare, i tetti delle case potranno staccarsi e prendere il volo. Ma l’allerta vale per tutti: persino le case costruite dopo il 1975 non sono state progettate per reggere a raffiche di vento superiori ai 300 chilometri orari. In ogni caso, anche se il tetto dovesse staccarsi e qualche muro dovesse crollare, mai lasciare la casa.

Questo player trasmette in streaming la situazione a Townsville, già colpita da venti molto forti.


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foto: PAUL CROCK/AFP/Getty Images