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  • martedì 28 Dicembre 2010

Disney World sta risolvendo il problema delle code

I trucchi escogitati per ingannare l'attesa e convincere il pubblico a tornare più spesso

Un nuovo centro sotto il castello di Cenerentola controlla costantemente quello che succede nel parco

Il Natale è uno dei periodi di punta per Disney World, in Florida, con migliaia di persone che ogni giorno arrivano per visitare il più grande parco di divertimenti del mondo. Negli anni scorsi capitava spesso che le persone dovessero aspettare in coda anche per un’ora prima di riuscire a salire su una particolare giostra o assistere a un certo spettacolo, ma quest’anno le cose sembrano andare meglio grazie alle nuove tecniche di gestione della folla adottate dallo staff.

Il merito, spiega il New York Times, è tutto di un nuovo sistema di controllo localizzato sotto il castello di Cenerentola. Le persone che ci lavorano controllano le immagini trasmesse dalle telecamere disseminate in tutto il parco e decidono di conseguenza le misure da adottare per evitare che si formino code o per smaltirle più in fretta.

Sui monitor ogni attrazione turistica è associata a un piccolo led. Se il led dei Pirati dei Caraibi è rosso, per esempio, il centro può chiedere che vengano inviate le mascotte di Pippo o di Topolino a intrattenere le persone che aspettano in fila. Ma può anche capitare che Fantasyland sia sovraffollata e che invece l’adiacente Tomorrowland sia vuota. In quel caso allora il centro può ordinare l’inizio di una mini-parata chiamata “Move it! Shake it! Celebrate it!” che cercherà di portare parte delle persone dall’ingresso sovraffollato a quello libero. Altri monitor poi controllano quello che succede all’interno dei vari ristoranti, valutando in tempo reale se far aprire o meno altre casse. E vicino ai vari ingressi ci sono videogiochi con cui le persone possono ingannare l’attesa.

Poi ci sono i nuovi servizi di assistenza distribuiti direttamente sugli smartphone dei visitatori attraverso delle applicazioni ad hoc. Con Mobile Magic, per esempio, l’applicazione Disney World venduta al prezzo di 1,99 dollari, digitando “La Bella Addormentata nel Bosco” si ricevono automaticamente informazioni sulla posizione della principessa in quel preciso momento, in modo da poterla raggiungere per farsi fare un autografo. In futuro, digitando la parola “hamburger” l’applicazione indicherà istantaneamente il ristorante più vicino con la coda più corta.

Gli ingegneri della Disney , continua il New York Times, stanno già lavorando a nuove idee ancora più avanzate. Per esempio quello di riuscire a fornire in futuro a ogni visitatore un braccialetto elettronico che contenga informazioni personali come nome, numero di carta di credito e personaggi Disney preferiti. Uno strumento le cui caratteristiche non sono ancora state dettagliate nello specifico ma che dovrebbe servire a facilitare gli acquisti di souvenir – per pagare basterebbe usare il braccialetto – e interagire con le varie attrazioni del parco.

«Immagina un giorno in cui grazie a questo braccialetto ognuno dei personaggi Disney possa riconoscere chi sei, e quante volte ti ha visto» spiega Bruce E. Vaughn, capo della Walt Disney Imagineering «sono questi i limiti che stiamo cercando di oltrepassare». L’obiettivo naturalmente è rendere più piacevole l’esperienza del pubblico in modo da convincerlo a tornare più spesso. Il parco di Orlando, in Florida, è il più grande della Disney ma altri sono ormai nati anche a Parigi e Hong Kong, per un volume d’affari annuo di circa 10,7 miliardi di dollari.