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  • Sabato 25 dicembre 2010

Continuano gli attacchi dei talebani in Pakistan

Dopo gli assalti di ieri, stanotte un attentato ha ucciso almeno quaranta persone

Un kamikaze si è fatto esplodere in mezzo a una folla di persone che aspettava di ricevere dei viveri dal Programma alimentare mondiale dell’ONU, in Pakistan, vicino al confine con l’Afghanistan. L’esplosione ha provocato la morte di almeno quaranta persone. L’attacco arriva il giorno dopo gli assalti dei talebani e i loro scontri con le forze di sicurezza nella vicina regione di Mohmand, che hanno provocato la morte di undici soldati e ventiquattro militanti talebani.

“Io da solo ho contato quaranta cadaveri, ma è una cifra che salirà: ci sono diversi feriti in condizioni gravissime” ha detto Dosti Rehman, funzionario dell’ospedale governativo di Bajaur, riporta la Reuters. Zakir Hussain, capo della regione del Bajaur, ha confermato che ci sono almeno sessanta feriti.

L’attentatore indossava un burqa che ne copriva completamente il volto, quindi non è stato possibile finora identificarlo né capire se si trattasse di un uomo o una donna. Si è fatto esplodere tra centinaia di persone che aspettavano di ricevere delle razioni di cibo. Secondo alcuni testimoni, prima di farsi esplodere l’attentatore ha lanciato alcune bombe a mano verso la folla. “Prima ci sono state due esplosioni più piccole, e la gente ha cominciato a scappare. Nel giro di pochi secondi però c’è stata una grossa esplosione, pezzi di persone volavano dappertutto. È stato terrificante” ha detto Hussain Ahmed, un testimone oculare.

Le vittime dell’attentato appartenevano alla tribu dei Salarzai, storicamente rivali dei talebani e sostenitrici delle operazioni militari del governo contro di loro. Più volte in passato i talebani hanno preso di mira le tribu che sostengono il governo.