Le principali proroghe del milleproroghe

Quest'anno si spazia dal WiFi alle case fantasma, passando per le missioni all'estero al cinema

Senza Decreto Milleproroghe non è davvero Natale, così oggi al Consiglio dei Ministri si sono dati da fare per approvare il decreto legge che serve a prorogare o risolvere le disposizioni urgenti entro la fine dell’anno. Si tratta di una soluzione estrema, che però negli ultimi sei anni è stata applicata cinque volte, approvazione odierna compresa. Come suggerisce il nome, il decreto comprende numerosi provvedimenti dalle caratteristiche più disparate che possono spaziare dai finanziamenti al 5 per mille al prezzo del biglietto al cinema passando per il WiFi.

5 per mille
Il ministro dell’economia Giulio Tremonti nella legge di stabilità, la Finanziaria, aveva stanziato solamente 100 milioni di euro per il 5 per mille, una decisione che era stata molto criticata dall’opposizione e dagli enti e dalle associazioni che ne beneficiano. Il Decreto Milleproroghe aggiunge altri 300 milioni di euro per il 2011. Dei 400 milioni complessivi, 100 saranno destinati unicamente alla ricerca e all’assistenza domiciliare dei malati affetti da sclerosi laterale amiotrofica.

Alluvionati
Il provvedimento approvato oggi stabilisce che le popolazioni alluvionate del Veneto potranno sospendere il versamento delle imposte e dei contributi fino al 30 giugno 2011. I mancati introiti, si stima siano 95 milioni di euro, saranno recuperati da un fondo della Agenzia delle Entrate.

Studi di settore
La revisione degli studi di settore, il sistema utilizzato dal fisco per valutare la capacità di imprese e soggetti di produrre reddito e per stabilire in quali casi debbano essere svolti gli accertamenti fiscali, mantiene nei prossimi due anni le stesse scadenze del 2010, al 31 luglio e al 31 dicembre.

Cinema
Gli sgravi fiscali già in atto per il cinema sono prorogati e dureranno fino al 2013. A differenza di quanto è avvenuto fino a ora, dal prossimo anno saranno gli stessi spettatori a contribuire alla copertura degli sgravi attraverso i biglietti per gli spettacoli. Ciò significa che il biglietto per ogni visione al cinema costerà un euro di più. (Aggiornamento del 23 dicembre 2010: «Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali smentisce categoricamente che il decreto mille proroghe approvato oggi in Consiglio dei Ministri preveda l’istituzione di un contributo speciale di un euro sui biglietti di ingresso nelle sale cinematografiche. Ogni altra notizia al riguardo è fuorviante e priva di fondamento.»)

Riforma della riscossione
Il governo ha sostanzialmente accolto i rilievi dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani e ha deciso di rimandare di un anno l’adozione della riforma, che impone agli enti locali la gestione diretta della raccolta delle imposte sul proprio territorio, o l’affidamento tramite gara a una società in appalto.

Case fantasma
Chi possiede un immobile che non risulta essere registrato al catasto avrà tempo fino alla fine di febbraio per mettersi in regola, e non più fino al 31 dicembre come previsto inizialmente.

Pompei
Il decreto fa slittare di un anno la possibilità di utilizzare le graduatorie per assumere nuovo personale per il sito archeologico. Unico limite, naturalmente, quello di spesa: non più di 50mila ero per il 2010 e dal 2011 non più di 900mila.

WiFi
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha ottenuto che nel decreto venisse inserita la liberalizzazione per l’accesso al WiFi. Ma le informazioni sulla fine del decreto Pisanu rimangono ancora vaghe.

Missioni all’estero
Confermate le risorse e l’impegno del governo per mantenere gli interventi di cooperazione allo sviluppo e ai processi di pace nelle aree del mondo in cui operano i nostri militari e le nostre forze di polizia.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.