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  • Domenica 19 dicembre 2010

Gli attentati in Afghanistan

Tredici soldati sono morti in seguito a due attacchi suicidi di due gruppi talebani

Tredici soldati sono morti oggi in Afghanistan in seguito a due attacchi suicidi condotti da due gruppi di talebani. Gli attentati sono stati quasi simultanei e hanno colpito un centro di reclutamento dell’esercito afghano nella provincia di Kunduz e un autobus militare a Kabul.

Nella capitale afghana i due attentatori erano stati intercettati dalla polizia, ma dopo uno scontro a fuoco uno di loro è riuscito comunque a farsi esplodere vicino all’autobus. Il secondo è stato ucciso. Nella provincia di Kunduz, nel nord del paese, cinque soldati sono morti in seguito a un attacco suicida condotto da quattro talebani. Due si sono fatti esplodere all’ingresso del campo, gli altri invece hanno iniziato a sparare contro i soldati dopo essere riusciti a entrare.

Il presidente dell’Afghanistan, Hamid Karzai, ha detto che gli attentati «sono un crimine che non può essere perdonato, condotto dai nemici dell’Afghanistan che stanno cercando di opporsi al rafforzamento dell’esercito afghano». Settecento soldati sono stati uccisi quest’anno in Afghanistan, il numero più alto da quando è iniziata la guerra. Al Jazeera scrive che i talebani sono al massimo delle loro forze da quando sono stati cacciati dal potere nel 2001, e che sono riusciti a portare la violenza anche nelle zone tradizionalmente più tranquille del nordovest del paese.