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  • giovedì 16 dicembre 2010

L’uccisione di babbo Natale

Sono diversi giorni che le agenzie fotografiche mostrano le sanguinose immagini dei musulmani sciiti che si autoflagellano cerimonialmente con fruste e lame nei giorni che precedono la celebrazione del lutto della Ashura (il martirio del nipote di Maometto nella battaglia di Karbala). Le metafore e le contrapposizioni si sprecano: con il Babbo Natale che fa bungee jumping? Con l’astronave proiettata verso l’infinto e oltre? Col bambino che dorme e sogna? Con l’avvocato londinese che andrà a cercare di tirar fuori dal carcere un signore australiano biondo platino che sarebbe stato l’uomo dell’anno di Time se il servizio fotografico sul suo concorrente Mark Zuckerberg non fosse costato un sacco di soldi e non fosse stato già pronto da giorni?