• Mondo
  • domenica 28 Novembre 2010

Wikileaks, le anticipazioni: “feste selvagge” di Berlusconi

La copertina dello Spiegel mostra già molti dei leader raccontati dai documenti

22,45: Wikileaks comincia a mettere online i dati sul materiale del nuovo scoop sul suo sito, ma annuncia i documenti in scaglioni successivi.

19,42: le prime cose italiane sono qui, poca roba. I “wild parties” sono citati anche dal Pais ma non sono online al momento.

19,21: e il Guardian.

19,17: è uscito anche Le Monde.

19,08: è uscito il New York Times con le prime sintesi

18,56: il sito di Wikileaks è tornato online

17,53: il giornalista del Guardian David Leigh scrive che comunque stasera pubblicheranno i documenti.

The #guardian will publish US embassy#cables tonight, even if #wikileaks goes down

17,48: alludendo al blocco del proprio sito come a un atto di boicottaggio per impedire la pubblicazione dei documenti, Wikileaks scrive su Twitter:

El Pais, Le Monde, Speigel, Guardian & NYT will publish many US embassy cables tonight, even if WikiLeaks goes down

Ovvero, tutto uscirà stasera sui suddetti siti e giornali, comunque.

17,25: Wikileaks ha appena annunciato via Twitter di essere sotto un attacco che impedisce il funzionamento del proprio sito.

We are currently under a mass distributed denial of service attack.

*****

Owni, l’organizzazione giornalistica francese contatta da Julian Assange per la pubblicazione dei documenti dei documenti di Wikileaks lo scorso 8 ottobre, ha annunciato sul suo sito che questa volta non ha voluto accettare le condizioni di collaborazione di Wikileaks, e sta quindi anticipando alcune delle informazioni sui documenti che dovrebbero essere presentati nelle prossime ore con un liveblogging piuttosto ricco che viene seguito e ripreso anche dalle testate giornalistiche internazionali escluse dalla visione dei documenti.

Tra le fonti più ricche citate da Owni c’è l’edizione dello Spiegel che pare essere stata già messa in vendita in Svizzera. Sulla copertina sono mostrati molti leader mondiali descritti dai documenti diplomatici statunitensi: ultimo, in basso, c’è anche Silvio Berlusconi, col virgolettato “Party selvaggi”: altre pagine del giornale cominciano a circolare online. Intanto, il premier israeliano Netanyahu ha appena dichiarato che “israele non è al centro delle rivelazioni” attese, al contrario di alcune ipotesi fatte nei giorni scorsi.