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  • venerdì 26 Novembre 2010

I ragazzi salvi dopo cinquantuno giorni alla deriva

La storia del ritrovamento dei tre adolescenti dispersi sulla loro barchetta nell'oceano Pacifico dallo scorso ottobre

Sono sopravvissuti mangiando noci di cocco, cacciando un gabbiano e bevendo acqua piovana

Etueni, Samu e Filo sono vivi e sono stati recuperati ieri dopo aver viaggiato alla deriva per cinquantuno giorni su una piccola imbarcazione nell’Oceano Pacifico. I tre ragazzi, due di 15 e uno di 14 anni, erano scomparsi il 6 ottobre dall’atollo di Atafu, un gruppo di 42 isolotti corallini che fa parte delle isole Tokelau della Nuova Zelanda. Dei tre amici si erano perse le tracce e un’ampia ricerca condotta nelle acque che circondano le isole del paese non avevano portato ad alcun risultato, tanto da indurre le autorità locali a dichiarare i giovani dispersi e probabilmente deceduti.

Persa ogni speranza, due settimane fa i familiari dei ragazzi e i 500 abitanti dell’atollo avevano partecipato a una cerimonia funebre per ricordare i tre ragazzi creduti morti dopo settimane di vita alla deriva nell’Oceano. Mentre sull’isola si organizzavano i funerali, Etueni, Samu e Filo lottavano – all’insaputa degli isolani e dei loro parenti – per la vita, cercando di sopravvivere alla fame e alla sete con la loro imbarcazione che continuava a vagare senza controllo sul Pacifico.

Dopo un viaggio che ha coperto una distanza di circa 1.300 chilometri in una zona non coperta dalle rotte commerciali, i tre sono stati ritrovati per puro caso da un peschereccio. Quando hanno visto la barca in lontananza, hanno raccolto tutte le loro forze e si sono messi a urlare e a sbracciarsi per farsi notare. I loro tentativi sono andati a buon fine e in pochi minuti i tre sono potuti salire a bordo del peschereccio dove hanno ricevuto i primi soccorsi.

Taid Fredricsen, il primo ufficiale della barca da pesca, racconta di aver trovato i ragazzi dimagriti e disidratati, ma sostanzialmente ancora in salute. I tre sono sopravvissuti nutrendosi di noci di cocco e di un gabbiano, che sono riusciti a cacciare mentre si trovavano alla deriva. Le frequenti piogge hanno consentito a Etueni e ai suoi due amici di ottenere acqua potabile, evitando così la completa disidratazione. I tre sono finiti alla deriva cinquantuno giorni fa quando decisero di spostarsi da un’isola all’altra dell’atollo dopo un evento sportivo.

Secondo Tanu Filo, il padre di uno dei ragazzi, il ritrovamento dei tre alla deriva ha qualcosa di miracoloso: «È un miracolo! È un miracolo. Tutti gli abitanti del villaggio, tutti, sono entusiasti e si sono messi a cantare e ad abbracciarsi per le strade dell’isola. Tutti si sono messi a gridare la notizia».