• Cultura
  • venerdì 19 Novembre 2010

Fumettisti che litigano

Escono in Italia due libri notevoli, con una storia in comune: l'ultimo volume di "Bone" e il primo di "Cerebus"

Dave Sim aveva lanciato il lavoro di Smith nel '91, poi le cose tra i due sono peggiorate

di Lorenzo Fratini

La casa editrice Black Velvet ha pubblicato il primo volume di Cerebus. È una serie a fumetti che il canadese Dave Sim ha comiciato a scrivere e disegnare nel 1977. Da allora, senza interruzioni, Sim ha realizzato ogni mese, per trecento mesi consecutivi, un albo di 22 pagine, completando il numero di uscite che aveva dichiarato di voler raggiungere fin dall’inizio del suo lavoro. Nel campo del fumetto si tratta di un’impresa probabilmente destinata a restare unica nel suo genere.

Cerebus è un soldato di ventura irascibile, violento, e avido a un livello che rasenta la compulsività. E’ quindi molto curioso che questo sociopatico venga raffigurato come un simpatico oritteropo antropomorfo (“siamo tutti strani animali in mezzo agli uomini”, dice Sim). La serie nasce come pura parodia: inizialmente Cerebus vorrebbe essere una semplice caricatura di Conan il Barbaro. Ma i temi, le storie e il cast dei personaggi di contorno evolvono in modo molto rapido: basti dire che, nel corso della prima metà della serie, Cerebus diventa Primo Ministro, e successivamente Papa. Nel volume pubblicato da Black Velvet, il cui titolo è “Alta Società”, assistiamo in particolare alla carriera politica di Cerebus, e alle sue spassose frequentazioni nei palazzi del potere.

I dieci anni di storie compresi tra l’inizio della fase “matura” di Cerebus e il completamento della prima metà della serie sono considerati dalla critica specializzata niente di meno che un capolavoro assoluto. Poi la serie comincia a oscillare tra filosofia e autoreferenzialità: alcuni temi, in particolare il rapporto uomo/donna, vengono affrontati in una chiave molto radicale, che porterà Sim a ricevere da più parti accuse di misoginia.

Contemporaneamente all’uscita di Cerebus, Panini Comics termina di pubblicare, con l’uscita del nono volume, tutti i cinquantacinque numeri di Bone, dell’americano Jeff Smith. È singolare che la pubblicazione di Cerebus cominci in Italia proprio quando termina quella di Bone, perché Dave Sim e Jeff Smith si conoscono bene. È stato Dave Sim a lanciare attraverso un inserto sulle pagine del proprio mensile il fumetto del proprio collega, nel 1991. Fino alla metà degli anni novanta i due sono stati grandi amici. Poi le cose tra di loro sono cambiate drasticamente. Jeff Smith, in particolare, ha reagito malamente quando Sim ha utilizzato lui e sua moglie per dimostrare le proprie controverse teorie sul rapporto tra i sessi. Da lì in poi le relazioni tra i due autori sono degenerate molto rapidamente, al punto che a metà anni degli anni 90 Sim ha ritenuto di lanciare pubblicamente a Smith una sfida per risolvere la questione tra di loro “sulla distanza di tre round di boxe”. L’incontro non è mai stato disputato, probabilmente anche perché Jeff Smith si è trovato con le mani occupate a gestire il successo planetario della sua serie.

Bone è stata infatti raccolta in volumi che sono stati pubblicati per il mercato americano nientemeno che da Scholastic, la casa editrice di Harry Potter, in una versione ricolorata (l’originale era in bianco e nero). Per contarne le copie vendute nel mondo occorrono ormai cifre a sei zeri.

Anche in Bone, come in Cerebus, i protagonisti sono disegnati in modo completamente diverso dai personaggi di contorno, e agiscono da catalizzatori per una serie di eventi che vengono messi in moto dalla loro comparsa. Nel caso di Bone abbiamo tre cugini: Phone Bone, Phoney Bone e Smiley Bone. Il loro legame di parentela, e le loro caratterizzazioni, hanno prodotto diversi paragoni con i personaggi Disney. La storia parte con toni umoristici e leggeri, per cambiare passo successivamente con atmosfere più vicine a quelle di Tolkien o C.S. Lewis. Resta comunque sempre una lettura appassionante e piacevole. Ancora relativamente poco noto in Italia, Bone viene infatti stabilmente menzionato da anni in tutte le classifiche della miglior narrativa per ragazzi, e può appassionare qualunque lettore dagli otto anni in poi.