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  • venerdì 5 Novembre 2010

Il video dello scontro alle Senkaku

Il peschereccio cinese rifiuta di fermarsi e va a sbattere contro una motovedetta del Giappone

Le immagini potrebbero riaccendere la tensione tra i due paesi, dopo il rilascio del capitano cinese

di Elena Favilli

La tensione tra Cina e Giappone potrebbe riaccendersi in seguito alla diffusione di un video su Youtube, che mostra le immagini dello scontro tra il peschereccio cinese e un’imbarcazione della guardia costiera giapponese a largo delle Isole Senkaku che è stato all’origine delle polemiche del mese scorso. Nel video l’imbarcazione cinese si rifiuta di fermarsi e va a sbattere contro una delle due motovedette giapponesi, che continuano a intimare l’alt inutilmente.

La collisione era avvenuta lo scorso 7 settembre e aveva portato all’arresto del capitano della nave cinese Zhan Qixiong, accusato di avere opposto resistenza alle autorità marittime giapponesi. L’arresto aveva aperto una crisi diplomatica tra i due paesi, spingendo il premier Wen Jiabao a minacciare «ripercussioni» se il loro capitano non fosse stato liberato.

Il 23 settembre le autorità giapponesi decisero di rilasciare Zhan Qixiong, senza andare avanti con un processo che lo avrebbe potuto condannare a tre anni di carcere, e il capitano rientrò in Cina accolto come un eroe nazionale. Il New York Times definì la decisione del Giappone una «ritirata umiliante», sintomatica dei nuovi rapporti di potere in Asia. Migliaia di giapponesi scesero in strada a Tokyo e in alcune altre città per manifestare contro il tentativo d’invasione della Cina e contro la debolezza del proprio governo.

Con la diffusione di questo video – da cui sembra che l’imbarcazione cinese sia deliberatamente andata a sbattere contro la motovedetta del Giappone – la tensione tra i due paesi rischia di riaccendersi di nuovo. Le autorità giapponesi hanno fatto sapere che apriranno una nuova indagine per appurare l’attendibilità del video e la dinamica dell’incidente.

Il governo giapponese per il momento non ha voluto diffondere ufficialmente il video, per paura che possa scatenare violente reazioni anti-cinesi nella popolazione. L’opposizione dei Liberali Democratici ha fatto sapere che, se il governo continuerà a rifiutarsi di mostrare il video, farà ostruzionismo durante la discussione della prossima manovra finanziaria. «La questione è di estrema importanza per gli interessi e la sovranità nazionale», hanno detto.

Da tempo sia Tokyo che Washington hanno iniziato a temere l’atteggiamento sempre più aggressivo di Pechino nei territori del Mar Cinese meridionale. Le isole Senkaku sono oggetto di una disputa territoriale che dura da oltre un secolo. Dopo la prima guerra sino-giapponese, la Cina cedette al Giappone l’isola di Formosa (Taiwan) e tutte le altre isole appartenenti alla stessa Formosa. Non fu mai chiaro se le Senkaku facessero effettivamente parte di Taiwan e dunque dovessero finire sotto il controllo giapponese.

Dalla fine della Seconda guerra mondiale al 1972 le isole furono controllate dagli Stati Uniti, che avevano occupato Okinawa. Quando gli statunitensi abbandonarono i territori occupati, sia la Cina che Taiwan richiesero di riottenere la sovranità sulle isole. Le ragioni della contesa, che continua ancora oggi, sono principalmente di natura economica. Le acque intorno alle isole Senkaku sono molto pescose e potrebbero anche nascondere altre risorse, soprattutto gas naturale e petrolio.

grazie a OffiCina

Puntate precedenti: Gli articoli del Post sulla tensione tra Cina e Giappone sulle Senkaku