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Le cose che non hanno nome

Il blogger e fondatore di Spinoza ha lanciato una ricerca condivisa di cosi, sì, i cosi...

Stefano Andreoli è assieme ad Alessandro Bonino il fondatore di uno dei blog di maggior successo in Italia negli ultimi anni: quella raccolta di battute prodotte da una vasta comunità di collaboratori che si chiama Spinoza. Ieri Andreoli, col suo pseudonimo di Stark, ha lanciato sul social network Friendfeed una ricerca di “cose del mondo che non hanno un nome”, ricerca che ogni tanto prende qualche deriva “fuori tema” ma sta raccogliendo vivaci e creativi contributi. Noi al Post cerchiamo un modo per battezzare il clic sui touchscreen di iPhone e iPad, altrimenti finiremo a dire “tappare“.

– i pirulli di plastica alle estremità dei lacci delle scarpe

– gli scarti di quando temperi la matita

– i fili delle banane

– i rialzi sulla f e sulla j della tastiera

– l’anello di plastica che rimane attaccato alle bottiglie di plastica quando sviti i tappi

– la sensazione di calore del sedersi su una sedia dove c’è stato seduto qualcuno prima