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  • giovedì 4 Novembre 2010

La guerra tra i narcos su YouTube

Un video mostra due trafficanti messicani confessare l'omicidio di 18 persone, trovate poi in una fossa comune

I corpi ritrovati sarebbero quelli di un gruppo di turisti rapito il mese scorso

Le autorità messicane hanno trovato una fosse comune contenente diciotto cadaveri a Tres Palos, una cittadina a sud di Acapulco. La polizia ha scavato nell’area dopo aver ricevuto una telefonata anonima che segnalava la presenza di due corpi deceduti in uno spiazzo.

Solo poche ore prima, su YouTube era apparso un video in cui due uomini, sotto interrogatorio e con le mani dietro la schiena come fossero legate, dicevano d’aver ucciso «i Michoacanos» e di averli sepolti in una determinata area. I due cadaveri poi trovati dalla polizia a Tres Palos avevano indosso gli stessi vestiti delle due persone del video, e si trovavano esattamente sopra il luogo in cui erano sepolti gli altri diciotto corpi. Di fianco a loro, un cartello: “Qua sono sepolte le persone che hanno ucciso”, firmato dal Cartello Indipendente di Acapulco (CIDA), un cartello minore che ha rivendicato la maggior parte degli omicidi avvenuti in città negli ultimi mesi.

Nel video, i due uomini dicono che l’uccisione dei “Michoacanos” sarebbe un atto di vendetta nei confronti del cartello La Familia, uno dei più potenti della nazione, di base nello stato di Michoacan. I corpi non sono ancora stati identificati, ma secondo quanto dichiarato nel video sarebbero quelli di venti turisti rapiti in blocco il mese scorso ad Acapulco. Quella dei due uomini nel video sarebbe quindi una confessione forzata, ottenuta dal cartella CIDA. La presenza di video del genere su YouTube è aumentata, e spesso è effettivamente impossibile stabilire se le confessioni siano vere o guidate dalle minacce.

I venti uomini rapiti il mese scorso erano un gruppo di meccanici di Morelia, di cui molti imparentati tra loro, che avevano messo da parte per un anno i risparmi per fare una vacanza insieme. Tra i venti anche un diciassettenne.

Il rapimento fu uno dei colpi peggiori subiti da Acapulco, che recentemente ha visto aumentare il numero di sparatorie, decapitazioni e rapimenti. Il sindaco di Acapulco, Jose Luis Avila Sanchez, ha addirittura chiesto ai cittadini di rimanere a casa di notte, un annuncio straordinario per una città la cui economia è basata su discoteche, locali e ristoranti.

Tra le violenze delle guerra alla droga, le uccisioni di massa sono diventate più frequenti. Nell’attacco peggiore 72 migranti sono stati massacrati nel nord del Messico, vicino la città di Matamoros, sembra per aver rifiutato di lavorare con il cartello Zeta.