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  • martedì 2 Novembre 2010

Libero chiede a Berlusconi che si dimetta

Secondo Belpietro il premier è stato di una "stupidità sconcertante" e a questo punto non ha alternative

L’editoriale di apertura su Libero di oggi, firmato da Maurizio Belpietro, propone tutto il solito repertorio di attacchi ai giornali della sinistra, all’Unità e a Repubblica, ma scrive anche che Berlusconi è stato di una “stupidità sconcertante” e che praticamente non ha altra scelta che non siano le dimissioni.

È vero, Silvio Berlusconi ha sbagliato. Anzi, ha commesso il reato più grave che ci sia, ovvero, per raccontarla come la direbbe Umberto Bossi, ha fatto una gran pirlata, e di questo probabilmente prima o poi dovrà rispondere. Ma non in un’aula di tribunale, come vorrebbero in molti e soprattutto a sinistra, bensì nella cabina elettorale.

La stupidità sconcertante con cui, la sera del 27 maggio, il presidente del Consiglio si è infilato nel pasticcio di Ruby, è una questione che peserà sulla sua immagine e sul suo consenso, non sul suo certificato penale. Infatti, nonostante l’impegno profuso dalla stampa progressista per trovare un reato di cui si sia macchiato il Cavaliere, allo stato attuale nella vicenda della ragazza marocchina non c’è alcuna ipotesi penalmente rilevante, al punto che di lui si parla come di una possibile vittima. È inutile dunque che la direttora dell’Unità e il pistaiolo di Repubblica continuino a scrivere di abuso di potere, accusando il premier di aver violato la legge con la telefonata per far rilasciare Ruby. L’abuso di potere – è bene che Concita De Gregorio e Giuseppe D’Avanzo sappiano – è un reato che per il codice penale del nostro Paese non esiste e dunque non è sanzionabile in alcun modo.

(continua a leggere sulla rassegna stampa del governo)