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  • mercoledì 27 Ottobre 2010

L’Iran ammette di avere pagato il governo afghano

Il governo iraniano conferma di avere regolarmente finanziato l'Afghanistan negli ultimi anni

Secondo il New York Times, Teheran vuole aumentare la sua influenza a Kabul a scapito degli Stati Uniti

di Elena Favilli

Il governo di Teheran ha ammesso di avere regolarmente finanziato l’Afghanistan con denaro in contanti, ma ha assicurato che i soldi sono serviti soltanto per la ricostruzione del paese e non per comprare l’appoggio del governo di Karzai. «L’Iran ha aiutato ampiamente l’Afghanistan negli ultimi anni», ha detto un portavoce del ministero degli Esteri «ha contribuito alla ricostruzione della sua infrastruttura economica, e continuerà a farlo anche in futuro. La pace e la stabilità dell’Afghanistan è molto importante per l’Iran». Lunedì il presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai aveva confermato di avere ricevuto denaro dall’Iran – confermando quanto aveva scritto il New York Times sabato scorso – ma aveva sottolineato che lo scambio era avvenuto in modo del tutto trasparente e lecito. L’Iran invece aveva smentito.

Secondo il New York Times, lo scorso agosto, sull’aereo privato con cui il presidente afghano stava rientrando in Afghanistan dopo la sua visita ufficiale in Iran, il capo dello staff di Karzai Umar Daudzai avrebbe ricevuto direttamente dalle mani dell’ambasciatore iraniano in Afghanistan, Hussein Maliki, una grossa borsa contenente diversi milioni di euro. Il giornalista, Dexter Filkins, scriveva di avere avuto la notizia da alte fonti afghane presenti al momento dello scambio e spiegava che la consegna sarebbe parte di un più ampio e costante flusso di denaro dall’Iran all’Afghanistan con cui il governo di Teheran cercherebbe di promuovere la sua influenza a Kabul. Con questi soldi – avrebbero spiegato le fonti afghane – il presidente Karzai avrebbe comprato nel corso del tempo la fedeltà di avvocati, capi tribù e perfino talebani.

L’ambasciata iraniana a Kabul aveva subito smentito la notizia, sostenendo che si trattava solo di speculazioni con cui la stampa occidentale cercava di confondere l’opinione pubblica e danneggiare i rapporti tra Iran e Afghanistan. Poco dopo però era arrivata la conferma del presidente afghano: «Il governo iraniano ci assiste ormai da tempo consegnandoci dai cinque ai sette milioni di euro una o due volte all’anno», aveva detto Karzai durante una conferenza stampa «si tratta di un programma di aiuto ufficiale di cui avevo informato anche l’allora presidente degli Stati Uniti George Bush».

Secondo quanto scrive Associated Press, la conferma di ieri da parte di Teheran sta creando qualche problema anche all’interno dello stesso governo iraniano: il Parlamento infatti non sarebbe stato informato del finanziamento, come invece è previsto dalla Costituzione. Un gruppo di parlamentari iraniani avrebbe chiesto al ministro degli Esteri, Manouchehr Mottaki, di riferire in Parlamento su quanto avvenuto e spiegare l’esatto ammontare della cifra donata all’Afghanistan negli ultimi anni, la sua provenienza, le modalità del trasferimento e le basi legali che l’hanno motivato. Per gli Stati Uniti, la notizia conferma che l’Iran sta conducendo un doppio gioco in Afghanistan: da un lato cercherebbe di blandire il governo di Karzai con pagamenti in contanti, dall’altro aiuterebbe i talebani nella resistenza contro le forze della Nato.