• Mondo
  • mercoledì 20 Ottobre 2010

Il rimpasto di Zapatero

Sostituiti il vicepremier e i ministri del lavoro, dell'ambiente e degli esteri

Negli ultimi anni la Spagna ha sofferto molto la crisi economica, e il consenso per il governo è crollato

Il primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero ha annunciato un vasto rimpasto del suo governo, allo scopo di risollevare i consensi dell’elettorato nei suoi confronti e dare nuova spinta al suo esecutivo. Il rimpasto prevede la nomina di un nuovo vice premier e un nuovo ministro degli esteri.

La Spagna ha sofferto gli effetti della crisi economica come pochi altri paesi in Europa, risentendo molto dell’esplosione della bolla del mercato immobiliare: le agenzie di rating hanno più volte minacciato il declassamento e durante il collasso dell’economia greca si è pensato che proprio quella spagnola potesse essere la prossima economia europea a cedere. Non è stato così, per ora, ma questo non è servito a restituire popolarità al governo Zapatero, da diversi anni ormai in crisi di consensi e dinamismo.

«Questo è il governo che lavorerà alle riforme, per la ripresa economica e contro la disoccupazione», ha detto Zapatero nell’annuncio alla televisione nazionale cogliendo di sorpresa la maggior parte degli spagnoli, che si aspettavano solamente l’annuncio di un nuovo ministro del lavoro in seguito allo sciopero nazionale del 29 settembre.

Zapatero ha annunciato che il nuovo vicepremier sarà il ministro dell’interno Alfredo Perez Rubalcaba, che non lascerà la sua carica attuale. Perez Rubalcaba è considerato uno degli uomini chiave della lotta contro i separatisti baschi dell’ETA, che un mese e mezzo fa hanno annunciato un cessate il fuoco. Zapatero sostituirà anche il ministro degli esteri Miguel Angel Moratinos con Trinidad Jimenez, attuale ministro della sanità un tempo assistente dello stesso premier. Sostituito anche il ministro dell’ambiente e dell’agricoltura. Zapatero non ha toccato il ministero della difesa e quello dell’economia, già stravolto lo scorso anno durante la crisi.

Verrà creato il ministero della Presidenza, guidato da Ramon Jauregui, mentre due ministeri minori, quello dell’Uguaglianza e quello della Casa, verranno accorpati a ministeri più importanti nel tentativo di risparmiare soldi pubblici.

Zapatero ha detto che la nuova squadra ha «ottime capacità comunicative, e sarà in grado di spiegare quello che stiamo facendo».

Questa la composizione completa del nuovo esecutivo di Zapatero, il terzo da quando il partito socialista si è insediato al governo, nel 2004:

– Alfredo Rubalcaba, vicepremier, ministro degli Interni e portavoce del governo
– Elena Salgado, vicepremier e ministro dell’Economia
– Manuel Chaves, vicepremier e ministro della Cooperazione territoriale
– Trinidad Jimenez, ministro degli Esteri
– Ramon Jauregui, ministro della presidenza
– Francisco Caamano, ministro della Giustizia
– Carme Chacon, ministro della Difesa
– Angel Gabilondo, ministro dell’Educazione
– José Blanco, ministro dei Lavori pubblici e della Casa
– Valeriano Gomez, ministro del Lavoro e dell’Immigrazione
– Miguel Sebastian, ministro dell’Industria, del Commercio e del Turismo
– Rosa Aguilar, ministro dell’Ambiente
– Leire Pajin, ministro della Sanità e dell’Uguaglianza
– Angeles Gonzalez-Sinde, ministro della Cultura
– Cristina Garmendia, ministro della Scienza e dell’Innovazione