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  • mercoledì 20 Ottobre 2010

I dodici posti del mondo che stanno scomparendo

Il Global Heritage Fund ha identificato i dodici luoghi che rischiano di scomparire per incuria e abbandono

Tra quelli più a rischio la città di Ani in Turchia e il palazzo di Hisham in Cisgiordania

Dodici luoghi di elevato interesse artistico e storico rischiano di scomparire per sempre per incuria e abbandono. Un nuovo rapporto del Global Heritage Fund (GHF) ha identificato duecento luoghi in serio pericolo: di questi, dodici sarebbero già sull’orlo di «perdite e distruzioni irreparabili». Lo studio è stato condotto soltanto sui paesi ancora in via di sviluppo, dove scarsità di risorse, inquinamento, sovrappopolazione e spesso turismo irresponsabile contribuiscono a peggiorare ogni anno le condizioni del patrimonio a disposizione. L’obiettivo è sensibilizzare l’attenzione delle grandi organizzazioni internazionali come Unesco e Banca Mondiale e convincerle ad aumentare gli investimenti in queste aree.

1. Ani – Turchia

È una città medievale in rovina situata nella provincia turca di Kars, vicino al confine con l’Armenia. Nel medioevo fu la capitale del regno armeno, che comprendeva la maggior parte dell’attuale Armenia e della Turchia orientale. È chiamata la “Città delle 101 chiese”, nel suo periodo di massimo splendore i suoi edifici religiosi, palazzi e fortificazioni erano tra i più avanzati del mondo.

2. Palazzo di Hisham – Cisgiordania

È un complesso residenziale dell’ottavo secolo dopo cristo situato a cinque chilometri a nord della città di Gerico, della quale oggi restano solo alcune rovine. Fu eretto sul modello delle terme romane e decorato con mosaici e stucchi, veniva usato come residenza invernale dai califfi omayyadi.

3. Chersonesos – Ucraina

È il più importante sito archeologico dell’Ucraina, situata sulle rive del Mar Nero, nel sud-ovest della penisola della Crimea. Fu un’antica colonia greca fondata nel sesto secolo avanti cristo ed è conosciuta anche come “la Pompei ucraina”.

4. Famagusta – Cipro

È una città della costa orientale dell’isola di Cipro. Fu fondata nel 300 dopo cristo sulle rovine della greca Arsinoe, e nel corso dei secoli si affermò come il porto più importante dell’isola. Nel 1492 la Repubblica di Venezia la trasformò in una vera e propria roccaforte munita di artglieria per difendersi contro gli Ottomani. Le nuove mura includevano un castello, che è poi diventato noto come il castello di Otello perché avrebbe ispirato l’opera di Shakespeare: secondo la leggenda la torre del castello è infatti il luogo in cui Cristoforo Moro (governatore di Cipro dal 1506 al 1508) uccise la moglie Desdemona.

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