In Corea del Sud c’è la crisi della verza

Un pessimo raccolto e l'inflazione hanno fatto schizzare il prezzo del vegetale

È un alimento fondamentale della dieta sudcoreana, e l'ingrediente principale del kimchi

La Corea del Sud ha un problema con la verza: nell’ultimo anno il prezzo di questo vegetale è aumentato così tanto che ora per una sola verza a Seoul si può arrivare a spendere anche dieci dollari. Secondo l’Economist, la cosa ha prodotto una vera e propria emergenza nel paese: la verza è un alimento fondamentale della dieta sudcoreana e l’ingrediente principale del kimchi, un condimento fatto con verza, acciughe e peperoncino che in Corea del Sud accompagna tutti i pasti.

Come spiega l’Economist, il kimchi è considerato un elemento insostituibile dalla maggior parte dei sudcoreani, soprattutto in virtù delle proprietà medicinali che gli vengono attribuite. Secondo la tradizione sudcoreana, qualunque alimento viene consumato tenendo conto del suo valore terapeutico: l’aglio crudo per una buona circolazione sanguigna, il tè al ginseng per curare mal di testa, mal di gola e tosse, il Sickhae, o Dansul – un dolce a base di riso freddo – per favorire la digestione.

L’aumento vertiginoso del prezzo del vegetale – causata da un pessimo raccolto e dall’incremento generalizzato dell’inflazione – sta scatenando una vera e propria caccia alla verza. Al punto che quando il comune di un piccolo villaggio rurale ha annunciato che avrebbe venduto dei piccoli sacchetti di verza in salamoia a prezzi contenuti, il suo sito è stato inondato di richieste ed è andato in crash. La scorsa settimana alcuni uomini sono stati arrestati per avere cercato di rubare quattrocento verze da una campagna.

Di solito gli abitanti della Corea del Sud usano solo kimchi realizzato con verza coltivata nel loro paese e sono molto diffidenti nei confronti di quella d’importazione, soprattutto quella proveniente dalla Cina che non è considerata abbastanza sicura per le tecniche con cui viene coltivata. Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha detto che pur di non farsi mancare il kimchi si comprerà la sua scorta personale di verza da qualche paese occidentale, scatenando le critiche dei suoi oppositori che lo hanno addirittura paragonato a Maria Antonietta e alla sua proverbiale indifferenza nei confronti del popolo affamato. Nel frattempo il governo ha temporaneamente sospeso le tariffe sull’importazione del cavolo, in vista dell’arrivo del kimjang: la tradizionale ricorrenza annuale in cui per due o tre giorni ogni famiglia prepara il kimchi per i mesi invernali.