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  • lunedì 30 Agosto 2010

L’uragano Earl minaccia i Caraibi

È diventato di categoria 2, ed è ormai arrivato alle isole orientali dei Caraibi

Secondo i meteorologi potrebbe arrivare in Carolina del Nord entro la fine della settimana

Aggiornamento delle 00.16: L’uragano Earl è diventato di categoria 4.

Aggiornamento delle 18.19: L’uragano Earl si è rafforzato ancora, diventando un ciclone di categoria 3, e ha colpito le isole  St. Marteen e Antigua.

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L’uragano Earl si sta rafforzando. Il ciclone tropicale, il terzo della stagione, è ora diventato di categoria 2 (1 è il minimo, 5 il massimo) con venti intorno ai 160 chilometri orari. Nella notte è arrivato in prossimità delle isole orientali dei Caraibi, ora in stato di allerta: Anguilla, Antigua, le Isole vergini britanniche, le Antille olandesi, Montserrat, St. Kitts e Nevis.

I meteorologi hanno annunciato che Earl potrebbe portare venti molto forti e alzare di circa un metro le onde dell’oceano, scrive Msnbc. Diversi aereoporti sono stati chiusi e cittadini e turisti stanno preparando ripari d’emergenza. Nelle isole St. Kitts e Nevis le autorità hanno chiesto agli isolani di prepararsi all’evenienza dell’arrivo del ciclone: «Non vogliamo nessuna perdita, né tra le persone disattente né tra il personale di sicurezza che deve soccorrerle». Ancora non è chiaro quale sarà l’impatto del ciclone e quanto possa ancora rafforzarsi. «Sono parecchi anni che non veniamo colpiti, ma non si può sapere, questa volta potrebbe succedere» hanno dichiarato le istituzioni di Gray’s Farm, una città di Antigua. La FEMA statunitense, la Federal Emergency Management Agency, corrispettivo della nostra protezione civile, ha dichiarato di star monitorando la situazione e di essere in continuo contatto con le autorità dei territori sotto emergenza.

Earl si è formato in un’area di bassa pressione nell’Atlantico. Dopo essersi avvicinato alle coste dell’Africa occidentale, ha attraversato l’oceano e si è intensificato anche grazie alle alte temperature — circa 30 gradi centigradi — delle acque al largo dei Caraibi. I meteorologi hanno previsto la possibilità che l’uragano possa salire verso nord alla fine di questa settimana, avvicinandosi alla Carolina del Nord con ancora maggior intensità, salendo di categoria e toccando i 180 chilometri orari.

Mappa NOAA, fotografia NASA Aqua/modis