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  • mercoledì 18 Agosto 2010

Non la spostiamo

I promotori della controversa moschea smentiscono di stare trattando lo spostamento della costruzione lontano da Ground Zero

Ieri l'ufficio del governatore dello stato di New York aveva confermato l'esistenza di colloqui informali

I promotori della Cordoba Initiative, il centro islamico che dovrebbe essere costruito a New York nelle vicinanze di Ground Zero, hanno smentito le voci circolate ieri riguardo la possibilità che la controversa moschea possa essere costruita da un’altra parte. Non solo: hanno smentito anche che siano in corso dei colloqui formali o informali con il governatore dello stato di New York riguardo il possibile spostamento, contraddicendo così lo stesso ufficio del governatore Paterson, che ieri aveva confermato l’esistenza di un dialogo aperto.

Questo il testo pubblicato sul sito della Cordoba Initiative.

L’imam Feisel Abdul Rauf in questo momento è all’estero. Nonostante quanto riportato da diversi mezzi di informazione, non ci sono stati incontri né ce ne sono in programma tra l’imam Feisel e il governatore Paterson, e neppure tra i loro rispettivi collaboratori. Inoltre, la Cordoba Initiative rimane impegnata a costruire il Centro islamico nella collocazione prevista.

Ieri il quotidiano israeliano Haaretz aveva sostenuto ieri che i promotori della costruzione della moschea fossero prossimi a rinunciare al progetto, accettando l’offerta di costruire il centro religioso in un altro posto. Il deputato newyorkese Peter King aveva detto di aver sentito Paterson al telefono, ottenendo la conferma che era stato fissato un incontro con i promotori della Cordoba Initiative, con lo scopo di discutere una “collocazione alternativa” per la moschea. Una portavoce di Paterson lo aveva ulteriormente confermato, chiarendo però che si trattava di “colloqui non ufficiali”.