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  • mercoledì 11 agosto 2010

Il processo contro Blagojevich non finisce più

La giuria del processo contro Rod Blagojevich si è riunita per l'undicesimo giorno di camera di consiglio

L'ex governatore dell'Illinois è accusato di aver cercato di vendere il seggio al Senato di Obama

La giuria del processo contro Rod Blagojevich si è riunita per l’undicesimo giorno di camera di consiglio e ancora non si riesce a capire quando emetterà il suo verdetto. L’ex governatore dell’Illinois era finito sotto processo con una serie di accuse di corruzione e frode tra cui spicca il famoso tentativo di vendere il seggio del Senato lasciato libero da Barack Obama dopo la sua elezione alla presidenza degli Stati Uniti. Secondo il Chicago Tribune, Blagojevich sta aspettando la sentenza leggendo una biografia di Theodore Roosevelt e guardando le partite dei Chicago Cubs, la squadra di baseball di Chicago.

Blagojevich fu arrestato il 9 dicembre 2008 dopo un’inchiesta di tre anni e fu costretto a dare le dimissioni a gennaio dopo che il senato dell’Illinois aveva approvato all’unanimità la sua rimozione dall’incarico. Dopo il suo arresto e la scarcerazione dietro pagamento di cauzione, Blagojevich aveva cercato di resistere in tutti i modi alle richieste di dimissioni provenienti dai leader del suo partito – Obama incluso – ed era rimasto caparbiamente al suo posto nominando anche il successore al senato di Obama: il settantunenne afroamericano Roland Burris.

Blagojevich è accusato di avere condotto affari immobiliari illeciti con Tony Resko – il discusso uomo d’affari di Chicago finito a sua volta sotto processo per frode nel 2008 – e di avere minacciato di danneggiare il Chicago Tribune – quotidiano di orientamento repubblicano che da tempo lo attaccava – facendo saltare alcuni finanziamenti statali se non fossero stati licenziati i commentatori scomodi. Ma l’accusa più nota è quella di aver cercato di vendere al miglior offerente il seggio di Obama. In una delle intercettazioni che furono rese note subito dopo il suo arresto, si legge: «Voglio farci soldi, il seggio è una cosa di valore, non si dà via per niente». Ora rischia venti anni di carcere. Se verrà condannato, sarà il quarto governatore della storia dell’Illinois a finire in prigione.