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  • lunedì 9 agosto 2010

Firenze demolisce la vituperata pensilina

L'accrocchio costruito vent'anni fa davanti alla stazione verrà finalmente rimosso da oggi

Era stata costruita nel 1990 per i Mondiali su progetto dell'architetto Cristiano Toraldo di Francia

Cominciano oggi a Firenze i lavori di demolizione di uno degli inciampi architettonici più molesti e fallimentari dell’ultimo ventennio, la pensilina postmoderna della stazione di Santa Maria Novella costruita ai tempi dei Mondiali di calcio del 1990. Nota come “la pensilina di Toraldo di Francia” dall’altisonante nome dello stimato architetto che l’aveva progettata, aveva ambizioni di rendere più efficiente e ospitale l’accesso alla stazione, uno dei maggiori capolavori dell’architettura razionalista italiana e mondiale, e finì per diventare un inospitale e invadente ostacolo alla sua fruizione pratica ed estetica.

La demolizione è stata varata dalla giunta comunale due settimane fa, dopo decenni di critiche allo stato di degrado in cui era ridotta l’area della pensilina e all’inadeguatezza dell’utilizzo degli spazi che aveva creato, ridotti più a ostacoli fisici che a opportunità: una prima demolizione di alcune parti era avvenuta già nel 2004.. Lo spazio davanti alla pensilina è da vent’anni un ammasso di biciclette e motorini ed è diventato un complicato percorso di traffico e pedoni in cerca di un accesso pratico alla stazione.

Il progetto di demolizione e riqualificazione era stato spiegato dal sindaco Matteo Renzi qualche mese fa.

La pensilina dell’architetto Cristiano Toraldo di Francia, realizzata davanti al lato arrivi della stazione di Santa Maria Novella, sarà aperta, ovvero verrà demolita la pannellatura in cemento armato lasciando solo dei piloni per sostenere la copertura metallica, «in modo da eliminare gli anfratti poco visibili che oggi costituiscono un motivo di degrado». Questo il progetto a cui sta lavorando il sindaco Matteo Renzi, annunciato ieri sera durante una trasmissione di Rtv38. «L’idea di aprire la pensilina – ha spiegato Renzi – vuole combattere la situazione di degrado della zona: troppo spesso i muri che sorreggono l’opera vengono imbrattati, diventano ricettacolo di sporco oppure dormitorio a cielo aperto, o ancora luogo di attività illegali. Con le modifiche la pensilina potrà invece mantenere la sua funzione, che è quella di accogliere i turisti e passeggeri e non essere più uno spazio off limits, con quel che ne deriva per l’immagine della città. Non sono le scritte e i rifiuti quello che vogliamo offrire come prima cartolina di Firenze a chi arriva in città dalla stazione».

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