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  • domenica 25 Luglio 2010

Il prezzo della guerra

La guerra in Iraq e in Afghanistan è costata mille miliardi di dollari agli Stati Uniti finora

Le operazioni militari americane costano sempre di più, ma il loro impatto sul pil è notevolmente diminuito

La guerra in Iraq e in Afghanistan è costata mille miliardi di dollari agli Stati Uniti fin qui: seconda solo al costo della seconda guerra mondiale (quattromila miliardi di dollari), quando gli Stati Uniti combattevano su tre continenti contemporaneamente. Il New York Times analizza i risultati dell’ultimo rapporto sulla guerra in Iraq e Afghanistan del “Congressional Research Center” e prova a spiegare perché i conflitti militari sono diventati più cari.

Le nuove tecnologie impiegate sono la risposta più ovvia al perché due guerre relativamente piccole (sebbene prolungate) come quella in Iraq e in Afghanistan sono così costose. Come ha evidenziato il rapporto, le armi più sofisticate usate durante la guerra d’indipendenza americana come una fregata a 36 cannoni non sono paragonabili a un cacciatorpediniere odierno da 3.5 miliardi di dollari.

Lo studio ha anche sottolineato un’altra differenza importante. Nel 2008, l’anno in cui gli Stati Uniti hanno speso di più per la guerra in Iraq e in Afghanistan, il costo totale ammontava solo all’1,2 per cento del prodotto interno lordo; durante il picco di spesa della seconda guerra mondiale invece – intorno al 1945 – il costo ammontava a quasi il 36 per cento del prodotto interno lordo. Una differenza che può essere spiegata solo con l’enorme crescita economica degli Stati Uniti negli ultimi 65 anni. E una differenza che secondo alcuni osservatori potrebbe avere delle ripercussioni politiche molto pericolose.

«L’esercito è in guerra, ma il paese no» dice David M. Kennedy, storico della Università di Stanford «siamo riusciti a creare una forza armata che può essere impegnata in un conflitto molto molto letale senza che la società per cui sta combattendo se ne renda conto. Il risultato è che i politici in questo modo possono avventurarsi in iniziative militari contando sul fatto che la società civile non ne sarà troppo disturbata».

Anche se si guarda al costo per ogni soldato, la guerra che gli Stati Uniti stanno combattendo in questo momento è la più pesante di sempre. Todd Harrison, ricercatore del “Center for Strategic and Budgetary Assessments, stima che il costo annuale per ogni soldato impiegato nella guerra in Afghanistan sia di 1,1 milioni di dollari contro i 67.000 dollari all’anno della seconda guerra mondiale e i 132.000 dollari all’anno della guerra in Vietnam. Oltre al fattore tecnologico, molto incidono anche le spese per i trasferimenti delle attrezzature militari in un territorio difficilmente accessibile come quello dell’Afghanistan e le spese necessarie a mantenere ben allenati e ben pagati i militari. «Non stiamo più prendendo ragazzi dalle strade e mandandoli in guerra a combattere come facevamo in passato», spiega Harrison.

(Foto di Tyler Hicks)