Flipboard trasforma i social network in una rivista

L'applicazione per iPad analizza i contenuti condivisi dai propri amici e li propone in un magazine dinamico

Flipboard utilizza le informazioni provenienti da Facebook e Twitter

Ti siedi comodo sul divano, accendi il tuo iPad e leggi i contenuti condivisi dai tuoi amici sui social network all’interno di una specie di rivista personalizzata, un magazine che cambia in continuazione sulla base delle tue preferenze e degli argomenti più importanti della giornata. Flipboard funziona così e si dice che possa cambiare radicalmente l’utilizzo dei social network per scoprire nuovi contenuti come testi, immagini e video.

Questa nuova applicazione per iPad è disponibile da ieri, ma sembra essere destinata ad avere un successo simile a quello di Pulse, il programma per il tablet Apple che concentra in un’unica pagina i contenuti pubblicati da diversi quotidiani online. Flipboard è stata accolta molto positivamente da All Things Digital – il riverito sito di tecnologia del Wall Street Journal – ed è stata recensita con grande eccitazione anche da Robert Scoble, che ha pubblicato sul proprio blog una lunga intervista al suo creatore Mike McCue. Il risultato di tutta questa attenzione è che gli utenti che scaricano Flipboard stanno ricevendo oggi un messaggio che dice che l’applicazione non può sincronizzare perché “over capacity”.

Per utilizzare Flipboard occorrono un iPad (in futuro dovrebbero aggiungersi altri dispositivi compatibili con l’applicazione) e le proprie credenziali di accesso a Facebook e Twitter. Una volta inseriti questi dati, il programma analizza i contenuti condivisi dai propri amici e contatti sui due social network e provvede a costruire una rivista. Articoli, fotografie e video vengono selezionati sulla base dei link e delle altre risorse multimediali messe a disposizione dalle persone che si seguono sui social network. Così, se un amico ha condiviso il link verso un articolo del New York Times, Flipboard recupera il testo dell’articolo e le eventuali immagini a corredo, impagina gli elementi seguendo la grafica dell’applicazione e offre infine il contenuto all’utente.

Il processo di impaginazione è praticamente istantaneo e consente di muoversi attraverso i contenuti proposti dai propri amici in una serie di pagine dal design semplice, essenziale e molto meno caotico rispetto alle schermate dei social network, dove link, immagini e altre risorse sono spesso presentati alla rinfusa. Al momento Flipboard propone i contenuti in ordine cronologico, ma gli sviluppatori dell’applicazione stanno lavorando ad alcune nuove soluzioni per fare in modo che il programma presenti le risorse a seconda della loro importanza e rilevanza, anche in base alla propria posizione geografica. Calcolando il numero di propri amici e contatti che condividono il medesimo contenuto, Flipboard potrà fornire una gerarchia di risorse rendendo facilmente accessibili le notizie più importanti della giornata.

L’indice della rivista può essere personalizzato in base alle proprie preferenze, aggiungendo (o rimuovendo) sezioni come musica, cinema, arte, attualità e tecnologia. A seconda degli argomenti selezionati, Flipboard ricostruisce la rivista mantenendo in evidenza i temi scelti dall’utente. All’indice possono essere aggiunte anche le liste di contatti di Twitter, cosa che consente di personalizzare ulteriormente il proprio magazine virtuale.

Sfruttando lo schermo sensibile al tocco dell’iPad, l’applicazione consente di sfogliare le pagine come una comune rivista, ma permette anche di espandere il testo, visualizzare gallerie fotografiche e riprodurre i video. Il programma può essere utilizzato mantenendo l’iPad sia in verticale che in orizzontale e si reimpagina automaticamente.

La nuova applicazione potrebbe mandare nuovamente in agitazione i responsabili dei siti di informazione online. Nel corso degli ultimi tempi, gli editori hanno dimostrato di essere molto gelosi dei loro contenuti e in molti casi non vogliono che i lettori possano accedere ai loro articoli attraverso programmi che consentono di non visitare i loro siti web. Se leggi un articolo del New York Times senza visitare il portale del quotidiano non visualizzi le pubblicità e il giornale, dicono gli editori, riceve un danno economico. Per ovviare a questo problema, quelli di Flipboard hanno deciso di rispettare le decisioni dei singoli editori sulla condivisione dei contenuti. Gli articoli pubblicati per intero nei feed RSS possono essere letti integralmente all’interno delle pagine di Flipboard, mentre per gli articoli parziali c’è un rimando alla pagina web del sito di informazione che lo ha pubblicato.

Flipboard è disponibile nell’App Store gratuitamente. La società che lo ha ideato sta pensando al modello di business migliore basato sulla pubblicità per sostenere la propria iniziativa, ma al momento guadagnare qualche soldo dall’applicazione non è una priorità. L’azienda fondata da Mike McCue, un nome celebre nella Silicon Valley dopo la vendita della società TellMe a Microsoft per 800 milioni di dollari, conta un buon numero di investitori e ha già raccolto più di dieci milioni di dollari e mezzo per sviluppare il proprio prodotto.

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