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  • martedì 13 Luglio 2010

La RAI vuole far fuori Mineo?

Circolano voci - non smentite, anzi - sull'imminente sostituzione di Mineo alla direzione di RaiNews24

Mineo sarebbe sostituito da Franco Ferraro, oggi caporedattore di SkyTg24, in quota Lega Nord

La voce sull’imminente allontanamento di Corradino Mineo dalla direzione di RaiNews24 ha cominciato a circolare ieri pomeriggio, quando il sito dell’associazione Articolo 21 ha pubblicato una dichiarazione del suo portavoce Giuseppe Giulietti, giornalista e vecchio esperto di cose Rai, secondo cui “nelle prossime ore gli imbavagliatori, e i loro delegati alla Rai cercheranno di mettere le mani anche su Rainews allontanando il direttore Corradino Mineo, mortificando le richieste della redazione e addirittura mettendo al suo posto un esterno gradito alla Lega”.

Alla dichiarazione di Giulietti sono seguite molte dichiarazioni ma nessuna smentita. Il centrosinistra protesta e, per bocca del senatore PD Vincenzo Vita, afferma che l’eventuale cambio al vertice di RaiNews24 farebbe sì che “per la prima volta nella storia della Rai una maggioranza avrebbe il controllo di 10 testate giornalistiche su 11, con l’aggravante di un premier proprietario dell’altrà metà dell’etere e tuttora ministro ad interim delle telecomunicazioni”. Giulietti e Vita hanno annunciato un esposto alla Corte dei conti sui metodi di gestione della RAI e “per valutare se non si sia in presenza di una truffa ai danni dei cittadini che pagano il canone e che sono sempre più privati del diritto di scelta”.

Le voci sulla sostituzione di Mineo si rincorrono da mesi, nonostante i soddisfacenti risultati ottenuti dal canale allnews della RAI in termini di ascolti e critica. Se per diverso tempo si era parlato della possibilità che a Mineo venisse affiancato un condirettore, oggi sembra certa la sua sostituzione con Franco Ferraro, oggi caporedattore di SkyTg24, che sarebbe nominato direttore in quota Lega Nord. L’imminenza dell’avvicendamento al vertice di RaiNews24 è stata confermata ieri da Alessio Gorla, che è considerato l’uomo di Berlusconi nel Consiglio di Amministrazione della RAI.

Ultimamente questo genere di avvicendamenti alla direzione delle reti RAI si è rivelato un’arma a doppio taglio: solo qualche settimana fa il CdA della televisione pubblica era stato costretto da un tribunale del lavoro a reintegrare Paolo Ruffini alla direzione di Raitre, da dove era stato rumorosamente allontanato lo scorso novembre per far spazio ad Antonio Di Bella. Vi ha fatto riferimento – commentando le voci sulle dimissioni di Mineo – il segretario dell’Usigrai Carlo Verna: “Sulla Rai circolano sempre strane voci, incredibili se non fossero autorevolmente rilanciate. Non crederemmo, infatti, all’irresponsabilità di una nomina dall’esterno per RaiNews, dopo il piano industriale che ci è stato illustrato e in presenza di demansionati eccellenti, il caso Ruffini nulla avrebbe insegnato e rimuovere Mineo sarebbe un diabolico perseverare nell’errore. Tuttavia persistendo l’insinuazione del dubbio chiediamo a Masi un’immediata smentita”. Che non è arrivata.