World of warcraft, la vittoria degli pseudonimi

Il produttore di videogiochi voleva rendere obbligatori nome e cognome sui propri forum, ma ha dovuto rinunciare dopo le proteste degli iscritti

L'obiettivo era quello di ridurre i livelli di litigiosità delle discussioni, che vanno spesso oltre il limite del lecito

Ogni giorno migliaia di appassionati si confrontano nei forum online sulle migliori strategie da seguire per conquistare nuovi punti e vincere le sfide di World of Warcraft e degli altri videogame realizzati da Blizzard. La casa produttrice offre da tempo uno spazio dove i propri utenti si possano ritrovare e nel corso degli anni la community dei fan dei suoi videogiochi è cresciuta notevolmente, rendendo a volte difficoltosa la gestione delle varie discussioni. I giocatori si registrano ai forum utilizzando degli pseudonimi e, sfruttando una condizione di sostanziale anonimato, inviano messaggi offensivi che trascendono spesso in litigi molto accesi e difficili da moderare da parte dei responsabili del forum.

Per risolvere definitivamente il problema, alcuni giorni fa Blizzard aveva annunciato agli iscritti un radicale cambiamento: l’obbligo di iscriversi al forum indicando il proprio nome e cognome abbandonando i tradizionali pseudonimi. La scelta non era piaciuta alle migliaia di iscritti allo spazio di discussione di Blizzard, che in poche tempo avevano riempito il forum di messaggi di protesta, invitando i responsabili del forum a fare marcia indietro e rinunciare all’identificazione con nome e cognome.

Le ragioni della protesta tra gli appassionati di World of Warcraft e degli altri videogiochi targati Blizzard erano molteplici: il timore di non ritrovare più con facilità i propri amici e compagni di giochi online, la volontà di mantenere un certo grado di riservatezza senza svelare agli altri iscritti la propria identità al di qua dello schermo e il desiderio di sentirsi maggiormente liberi nel comunicare con gli altri dietro lo scudo di un nickname.

Dopo giorni di proteste, che di fatto hanno monopolizzato buona parte del forum solitamente dedicato alle discussioni sui titoli prodotti da Blizzard, la società ha deciso di desistere e di sospendere l’introduzione del nuovo sistema basato su nome e cognome. La conferma è stata data sullo stesso forum dai responsabili del servizio:

«Abbiamo tenuto costantemente in considerazione i vostri feedback, e abbiamo discusso tra di noi le vostre preoccupazioni sull’utilizzo dei vostri veri nomi sui nostri forum. Le discussioni ci hanno portato alla decisione di non richiedere, al momento, i nomi reali per inviare messaggi sui forum ufficiali di Blizzard.»

Nel corso delle prossime settimane, Blizzard cercherà di introdurre alcune nuove soluzioni per ridurre il numero di discussioni che trascendono in liti con insulti e minacce sui propri forum. L’impresa non sarà semplice, ma del resto l’utilizzo di un sistema con nome e cognome non avrebbe necessariamente ridotto il livello di litigiosità sul forum. Nulla avrebbe impedito agli utenti più animosi di utilizzare nomi fittizi al momento della loro iscrizione.

Chi utilizza uno pseudonimo online crede di poter mantenere un certo grado di anonimato, ma spesso non si rende conto di essere comunque identificabile nel caso di comportamenti censurabili o illegittimi. I forum molto affollati si riempiono così di utenti poco raccomandabili e la competizione tra gli iscritti, come nel caso degli spazi per gli appassionati di videogiochi, contribuisce spesso ad accrescere i livelli di litigiosità.