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  • lunedì 5 Luglio 2010

Due membri del governo francese si dimettono

Joyandet e Blanc avevano usato soldi del governo per affittare jet e comprare sigari cubani

L'amministrazione Sarkozy stava già fronteggiando un possibile scandalo che ha per protagonist il ministro del lavoro

Due “junior minister” del governo francese si sono dimessi ieri, molto probabilmente su richiesta del presidente Nicolas Sarkozy e del primo ministro François Fillon. AFP scrive che i due erano stati accusati di aver usato migliaia di euro di soldi pubblici per motivi personali.

A marzo, il ministro della cooperazione (una specie di ministro senza portafoglio) Alain Joyandet era stato accusato di aver usato 116.500 euro per affittare un jet privato che lo portasse a Martinique, per una riunione d’emergenza sul terremoto di Haiti. Joyandet ha scritto sul suo blog che

“Come uomo d’onore, non posso accettare di essere vittima di queste accuse. Dopo averci pensato molto, ho deciso di lasciare il governo. Non un euro dei soldi pubblici è stato usato per il mio benessere personale, o per quello di qualcuno vicino a me.”

Christian Blanc, un sottosegretario che aveva il compito si supervisionare lo sviluppo della regione di Parigi, si è invece dimesso a seguito dell’accusa di aver usato 12.000 euro del denaro pubblico per comprare sigari cubani, di cui ha poi rimborsato solo 4.500 euro.

Le due dimissioni arrivano in uno dei momenti peggiori per l’amministrazione Sarkozy, che sta fronteggiando un grosso calo di consensi e un attacco al ministro del lavoro Eric Woerth, coinvolto in uno scandalo che vede protagonista sua moglie, che ha lavorato per la donna più ricca di Francia, l’ereditiera dei cosmetiici L’Oreal Lilieane Bettencourt, accusata di aver evaso le tasse. Un’inchiesta sta cercando di stabilire se e quanto il ministro e sua moglie fossero al corrente della situazione.

Intanto, BBC scrive che Sarkozy ha cancellato la tradizionale festa al giardino dell’Elysee Palace nel giorno della Presa della Bastiglia, il 14 luglio, con l’obiettivo di dare un segnale di austerità ai cittadini, che stanno fronteggiando sostanziosi aumenti delle tasse.