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  • venerdì 18 Giugno 2010

Giustizia è (quasi) fatta

La Francia non doveva essere a questi mondiali, e sta provvedendo a eliminarsi

La Francia non doveva essere a questi mondiali. Ci è arrivata per il rotto della cuffia, vincendo uno spareggio contro l’Irlanda di Trapattoni ai supplementari e grazie a un gol palesemente irregolare e duramente contestato.
https://www.youtube.com/watch?v=FiwFvsHmr_4
Arrivata ai mondiali, il selezionatore Domenech aveva fatto le solite convocazioni controverse e discusse. Fuori Benzema, Nasri e Ben Arfa – nonché Mexes e Frey, ma questo succede da anni – dentro varie mezze figure protagoniste di campionati non proprio esaltanti. Dopo il balbettante esordio contro l’Uruguay, la sconfitta di ieri contro il Messico di fatto la costringe a mettere un piede e mezzo fuori dagli ottavi di finale. C’entra Domenech, certo, ma i problemi della Francia vanno oltre la tattica, scrive Zonal Marking.

Se mettiamo in fila i cinque più gravi problemi della Francia, nessuno di questi ha a che fare con la tattica. Raymond Domenech non ha alcuna autorità sui giocatori, quindi le sue istruzioni sono di fatto irrilevanti. In campo la squadra non ha coesione, non ha organizzazione: subisce sempre il gioco degli altri e non lo impone mai. Le due sostituzioni non hanno fatto nulla per risolvere questi problemi, e nonostante questo Domenech sembrava felice di rinunciare a operare il terzo cambio.

Se la Francia sarà eliminata, si confermerà la strana coincidenza che negli ultimi tempi la vuole una volta in finale, una volta subito fuori. Nel 1994 non riuscì nemmeno a qualificarsi alla fase finale, nel 1998 arrivò in finale e vinse i mondiali. Nel 2002 venne eliminata al primo turno, nel 2006 sfidò l’Italia in finale. Nel 2010 sta per arrivare un’altra uscita di scena al primo turno: toccherà prepararsi a sfidarli tra quattro anni, in Brasile.