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  • giovedì 17 Giugno 2010

Due uomini per un posto da presidente della Polonia

Si affrontano l'attuale presidente ad interim e il gemello del presidente Kaczynski, morto due mesi fa in un incidente aereo

Komoroswki, appoggiato dal premier Tusk, è di centro ed europeista; Jaroslaw Kaczynski è invece contrario all'entrata della Polonia nell'euro

Il 10 aprile scorso la morte di Lech Kaczynski ha portato il parlamento polacco ad anticipare le elezioni presidenziali, che da ottobre sono state spostate al 20 giugno: domenica prossima. Reuters fa un punto della situazione, in un’elezione che vede come rivali Jaroslaw Kaczynski, il fratello gemello del presidente scomparso, e Bronislaw Komorowski, l’uomo che ha preso temporaneamente il posto di Kaczynski alla presidenza in quanto presidente della Camera. I risultati degli ultimi sondaggi indicano che Komorowski sarebbe in vantaggio, ma oltre a non essere del tutto affidabili potrebbero essere ribaltati dai fattori emotivi legati alla tragedia aerea avvenuta al fratello di Kaczynski, che ha portato alla morte di altre 95 persone.

Anche se in Polonia il primo ministro detiene buona parte dei poteri, il presidente non è una figura puramente simbolica: ha la possibilità di porre il veto sulle leggi, e ha voce in capitolo sulle questioni di politica estera. L’ex presidente Kaczynski ha lottato a lungo con l’attuale primo ministro Donald Tusk — vicino a Komoroswki — bloccando le sue riforme su sanità, pensioni e media. E lo stesso scenario è atteso in caso di una vittoria del gemello: una politica di ostruzionismo nei confronti del parlamento polacco, e un atteggiamento in politica estera che potrebbe rendere tesi i rapporti con l’Europa, Russia e Germania in particolare.

Jaroslaw Kaczynski, così come lo era il fratello, è il leader di Legge e Giustizia (PiS), il partito di destra attualmente all’opposizione, che più volte si è proclamato contro l’entrata della Polonia nell’euro. Al contrario di Komorowski, membro del partito Piattaforma Civica (PO) del premier Tusk, europeista e aperto al libero commercio.

Le variabili in campo, oltre a quelle emotive, sono diverse:

· Kaczynski ha esperienza ed è un candidato combattivo. Il sostegno a lui e al suo partito è già aumentato dall’incidente, ma gli analisti dicono che Kaczynski lotterà per guadagnare voti fuori dal suo elettorato — anziani, cattolici credenti, nazionalisti polacchi — per vincere le elezioni. Una vittoria a sorpresa di Kaczynski sarebbe negativa per i mercati, perché significherebbe il ritorno del conflitto tra il governo e il presidente.

· Gli elettori del PiS, il partito di Kaczynski, sono solitamente facili da mobilitare, quindi un’affluenza bassa potrebbe danneggiare Komorowski. Il partito Piattaforma Civica di Tusk vuole evitare che si ripeta quanto successo nelle presidenziali del 2005, quando Lech Kaczynski sconfisse inaspettamente l’uomo di punta di Tusk.

· Il governo sta soffrendo la percezione pubblica di una cattiva gestione dell’inchiesta sull’incidente aereo. Ma ci sono rischi anche per Kaczynski. Le investigazioni congiunte di russi e polacchi sulle registrazioni della scatola nera potrebbero confermare le speculazioni dei media, per cui lo stesso Lech Kaczynski sarebbe stato coinvolto nella decisione di ignorare gli avvertimenti dei controllori e far atterrare l’aereo comunque. Una scoperta del genere potrebbe diminuire drasticamente i voti per Jaroslaw Kaczynski e del PiS.

I polacchi saranno poi chiamati a eleggere un nuovo parlamento nell’autunno del 2011, ma le elezioni potrebbero essere anticipate in primavera, perché nella seconda metà del prossimo anno alla Polonia toccherà il turno della presidenza europea.