• Mondo
  • martedì 15 Giugno 2010

Adesso rischia Angela Merkel

Il piano di tagli del governo di Merkel ha sollevato critiche interne al governo e proteste dei cittadini

In molti pensano che il governo cadrà prima della fine della legislatura; le prossime elezioni presidenziali faranno chiarezza sulla forza politica della cancelliera

I conflitti interni al governo crescono, e l’opposizione cerca di approfittarne, in quella che è la più grave crisi del centro-destra di Angela Merkel dal suo insediamento. Un’impopolarità crescente a causa degli aiuti economici alla Grecia e le dimissioni di due parlamentari conservatori di spicco hanno preparato il campo alle polemiche contro la manovra di austerity presentata la settimana scorsa, con la quale il governo vuole tentare di tagliare quasi 100 miliardi di euro entro il 2014, nel tentativo di rallentare la crescita del debito.

Come scrive Reuters, i tagli hanno ricevuto dure critiche proprio da membri del FDP (Partito dei Liberali Democratici), uno dei tre partiti che fa parte della coalizione governativa, e hanno portato migliaia di cittadini tedeschi a manifestare nelle strade di Berlino, proteste in cui sono stati feriti diversi membri delle forze dell’ordine. A fronte della frammentazione interna al governo, i Verdi all’opposizione hanno esortato Angela Merkel ad andare al voto di fiducia.

Il settimanale Spiegel riporta la risposta del governo (più che una risposta uno slogan, commenta il giornale), giunta tramite il suo portavoce:

“Il governo federale ha un mandato elettorale per l’intera legislatura. Le sfide non sono piccole, ma il governo le affronterà con la determinazione necessaria”.

Lo stesso Spiegel ha definito “in rovina” il governo, aggiugendo che “nessuno scommetterebbe sulla sua durata”. Un sondaggio ha rilevato che il 55% dei tedeschi si aspetta che il governo cada prima della fine della legislatura. L’approvazione dei cittadini è ai minimi storici, come ha sottolineato la decisa sconfitta del partito di Merkel alle regionali dello scorso mese.

Ora in molti attendono di vedere cosa succederà il 30 giugno alle elezioni del nuovo presidente, che arrivano dopo le dimissioni di Horst Köhler a causa delle sue dichiarazioni sulla missione in Afghanistan. Si affronteranno Christian Wulff, il candidato sostenuto da Merkel, e Joachim Gauck, il candidato dell’opposizione, appoggiato però da un numero sempre maggiore di parlamentari del partito della cancelliera. La sconfitta di Wulff potrebbe essere il passo decisivo verso la caduta del governo Merkel.