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  • lunedì 14 Giugno 2010

L’Italia s’è desta

Mettiamoci in clima mondiale ripercorrendo gli esordi degli azzurri agli ultimi mondiali

In attesa di Italia-Paraguay, avevamo deciso di darci alla retrospettiva storica, sperando che servisse a darci qualche incoraggiamento: come se l’è cavata l’Italia nelle partite di esordio, nelle ultime edizioni dei mondiali – diciamo dal 1990 in poi?

Italia – Austria 1-0, 9 giugno 1990
L’Italia era paese ospitante e l’Austria non era questo grande squadrone, ma forse la tensione e l’Olimpico stracolmo giocarono un brutto scherzo agli azzurri, che esercitarono – come si dice in questi casi – un dominio sterile (a parte un palo di Ancelotti nel primo tempo). Poi al 75simo Vicini fa un cambio: fuori Carnevale, dentro Schillaci. Quattro minuti dopo Schillaci fa gol, l’Italia vince, il resto lo sapete.

Italia – Irlanda 0-1, 18 giugno 1994
Siamo a New York, l’Italia di Sacchi schiera in attacco la coppia Baggio-Signori. Dopo dieci minuti un bolide di Houghton da fuori porta in vantaggio l’Irlanda, l’Italia non si riprenderà. Anzi: rischierà più volte di subire il raddoppio.

Italia – Cile 2-2, 11 giugno 1998
A Bordeaux, l’Italia sfida il Cile della coppia Salas-Zamorano. Il dualismo tra Baggio e Del Piero si era risolto a favore del primo a causa delle precarie condizioni fisiche di Del Piero, e Baggio servì a Vieri l’assist dell’uno a zero. Il Cile pareggia con Salas, che siglerà anche il gol dell’uno a due. Quando tutto sembra perduto, Baggio conquista un furbissimo rigore e mette a segno il due a due.

Italia – Ecuador 2-0, 2 giugno 2002
Sapporo, Giappone. L’Italia sfida l’Ecuador, esordiente ai mondiali, e lo schianta: dopo mezz’ora Vieri avrà già segnato due reti. Il resto del mondiale, sfortunatamente, non sarà altrettanto esaltante.

Italia – Ghana 2-0, 12 giugno 2006
La nazionale comincia contro il Ghana, gioca a bene e passa sul finale del primo tempo con un bel tiro di Pirlo. Gli africani tentano di farsi sotto ma non pungono più di tanto, e nella ripresa un erroraccio della difesa spalanca le porte del gol a Iaquinta. Due a zero, e il bello doveva ancora arrivare.