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  • martedì 1 Giugno 2010

Chi sono i ventitré convocati di Lippi

Fatta la lista per il mondiale: in attacco dentro Quagliarella, fuori Borriello, Rossi. Esclusi anche Sirigu, Cassani e Cossu

La Federcalcio ha diramato la lista dei ventitré giocatori convocati da Marcello Lippi per il Mondiale in Sudafrica. Cinque i tagli al gruppo dei ventotto che fino a oggi si è allenato al Sestriere. Questi i ventitré convocati, fra cui nove campioni del mondo in carica, superstiti della vittoriosa spedizione tedesca di quattro anni fa. La lista è da intendersi come definitiva, anche se in caso di infortuni – c’è Camoranesi ancora in ballo per un guaio al ginocchio – il ct potrà sostituire fino a quattro giocatori, fino al giorno prima della gara d’esordio.

Portieri: Buffon, De Sanctis, Marchetti;
Difensori: Bocchetti, Bonucci, F. Cannavaro, Chiellini, Criscito, Maggio, Zambrotta;
Centrocampisti: Camoranesi, De Rossi, Gattuso, Marchisio, Montolivo, Palombo, Pepe, Pirlo;
Attaccanti: Di Natale, Gilardino, Iaquinta, Pazzini, Quagliarella;

Due delle cinque esclusioni erano abbastanza preventivabili: Sirigu in porta e Cossu a centrocampo. Meno scontata la scelta fatta per l’attacco: restano a casa Marco Borriello e Giuseppe Rossi, e parte per il Sudafrica Fabio Quagliarella, che sembrava inizialmente sfavorito per l’ultima maglia disponibile. A Borriello non è bastata la buona stagione disputata con il proprio club: troppa la somiglianza tattica con le altre due prime punte presenti nel gruppo, Gilardino e Pazzini. Discorso opposto per Rossi che, nonostante la maggiore duttilità tattica, ha pagato una stagione non esaltante al Villareal.

Piccola sorpresa anche l’inclusione di Bocchetti, a scapito di Cassani, nella quale ha probabilmente inciso la penuria di centrali di ruolo alle spalle di Cannavaro, Chiellini e della riserva Bonucci: evidentemente Criscito e Palombo non garantivano la stessa affidabilità in una posizione del campo diversa da quella tenuta in campionato nei rispettivi club.

In ogni caso nessun escluso eccellente, come era invece successo il 18 marzo quando a lasciare il gruppo azzurro assieme a Candreva fu l’eroe di Berlino 2006, Fabio Grosso.