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  • giovedì 22 Aprile 2010

Le compagnie aeree vogliono indietro i soldi

Chiesto all'Ue un risarcimento per danni: un miliardo e mezzo di euro

"Lo spazio aereo è stato chiuso sulla base di modelli teorici, non di fatti"

Si è parlato a lungo della decisione presa da Eurocontrol di sospendere i voli su tutta l’Europa a causa della nube provocata dal vulcano islandese Eyjafjallajokull. La decisione era inevitabile o si è trattato di un eccesso di prudenza? Nel dubbio le compagnie aeree hanno deciso di passare al contrattacco, e chiedere ai governi un miliardo e mezzo di euro come risarcimento dei danni provocati dalla sospensione dei voli.

La Bbc riporta la dichiarazione di Giovanni Bisignani, capo della International Air Transport Association.

Per un industria che l’anno scorso ha perso oltre nove miliardi di dollari e nel 2010 stimava di perderne altri tre, si è trattato di un colpo devastante. Lo spazio aereo è stato chiuso sulla base di modelli teorici, non di fatti.