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  • martedì 13 Aprile 2010

La Polonia in cerca di un leader

Le elezioni si svolgeranno probabilmente a giugno, il candidato favorito è il presidente a interim Komorowski

A cambiare le carte in tavola potrebbe essere la candidatura dI Jaroslaw, il gemello del presidente defunto

Le vittime non sono state ancora seppellite ma la Polonia deve già iniziare a pensare al suo futuro. Dopo il disastro che sabato ha ucciso i 96 passeggeri a bordo dell’aereo presidenziale Tupolev TU-154, la Polonia si trova senza presidente e senza parte dei suoi vertici militari e politici. Ieri la salma del presidente Lech Kaczynski è stata rimpatriata a Varsavia, mentre i corpi di tutte le altre vittime sono stati portati a Mosca in attesa di essere identificati.

Bronislaw Komorowski, speaker della Camera e ora presidente a interim, inizierà oggi le consultazioni insieme ai rappresentanti dei partiti per anticipare la data delle elezioni previste per ottobre, assicurando però il rispetto della Costituzione che prevede di convocare le elezioni entro due mesi. Le elezioni si svolgeranno quindi probabilmente a giugno.

Komorowski, rappresentante del partito Piattaforma Civica (PO), è l’unico sopravvissuto dei tre candidati alle prossime presidenziali. Alle elezioni di ottobre sarebbe stato lui a sfidare Kaczynski, conservatore del partito Diritto e Giustizia (PIS), e il candidando social-democratico Jerzy Szmajdzinski, entrambi morti nell’incidente aereo. La vittoria di Piattaforma Civica porterebbe a un riassetto della politica estera polacca, avvicinando la nazione all’Europa e, soprattutto, riallacciando i rapporti con la Russia, decisamente freddi sotto la presidenza Kaczynski.

A cambiare la situazione politica potrebbe essere il ritorno in campo di Jaroslaw Kaczynski, il fratello gemello del presidente deceduto. I due hanno fondato insieme il partito Diritto e Giustizia, e la sua candidatura sembrerebbe la scelta più naturale del partito. “Se decidesse di correre per la presidenza potrebbe sperare in voti di simpatia, i polacchi prendono spesso le decisioni in base alle loro emozioni”, ha affermato Kazimierz Kik, politologo della Kielce University.

Intanto è arrivata in Russia la commissione che, in collaborazione con quella di Putin, indagherà sulle cause dell’incidente. Attualmente, l’ipotesi più accreditata è l’errore umano. I piloti avrebbero deciso di atterrare nonostante gli avvertimenti della torre di controllo, che sconsigliava la manovra a causa della nebbia fitta. Il disastro sarebbe stato poi causato dal contatto dell’aereo con le cime degli alberi, invisibili per le condizioni atmosferiche. Ma saranno le registrazioni della scatola nera a definire meglio i motivi della tragedia.

Questa mattina è arrivata a Varsavia la salma della first lady, Maria. I funerali si svolgeranno sabato.