• blog
  • mercoledì 31 Marzo 2010

La marchetta che fa traboccare il vaso

Ci sono cascati praticamente tutti: Repubblica, Corriere della Sera, Il Tempo, Il Giornale, eccetera. La notizia, benché sicuramente curiosa, non era priva di elementi singolari che avrebbero dovuto far drizzare le antenne dei giornalisti: Elisabetta Canalis e George Clooney sarebbero entrati in crisi a causa della passione smodata di lui per il poker online, passione alla quale si dedicherebbe al punto da non rispondere alle telefonate della sua fidanzata. Invece salta fuori che era una balla, un’operazione di marketing – decisamente poco trasparente – combinata dall’agenzia di comunicazione di Klaus Davi. Lo racconta il quotidiano Italiaoggi, ripreso in rete dal blogger Michele Boroni.

Ogni tanto anche voi vi sarete accorti della presenza di alcune notizie che mettono insieme la celebrità di turno, un pizzico di gossip, la “curioisità” e il product placement, neanche troppo velato. Qualche esempio? Carla Bruni che sceglie borse Modus di Piquadro a scapito dei marchi francesi Hermès e Dior, facendo così infuriare il presidente Nicolas Sarkozy, Barack Obama che si allena a bowling con la Nintendo Wii, Kate Middleton (la fidanzata inglese del principe William) che alle Bentley preferisce una Fiat 500 Abarth.

Ecco, notizie di questo tipo che vengono spesso lanciate dalle agenzie, poi riprese nei colonnini dei siti dei quotidiani, pane per le chiacchiere dei network radiofonici e che spesso diventano anche argomento principale per servizi dei tg, sono tutte create ad arte da Klaus Davi per i clienti della sua agenzia. Lo rivela questa mattina un articolo di Italia Oggi (on line solo per gli abbonati) commentando la notizia che ha fatto il giro dei media secondo cui la Canalis sarebbe incavolata con Clooney perchè passa le notti a giocare a poker online con Ben (Affleck) e Matt (Damon) e che, essendo in tre, coinvolgono con il campione di Everest Poker (cliente di Davi) Christiano Blanco.

La cosa triste è che per dare autorevolezza e area esterofila alla notizia (vera o falsa che sia, di certo le celebrità in questione non si abbassano a smentirla) si cita sempre la fonte del Metropolitan Post, passandolo per un’autorevole testata, ma altro non è che un sito patacca il cui dominio è registrato da Comunicazione Democratica, un’organizzazione il cui admin è Sergio Klaus Mariotti, cioè il vero nome di Klaus Davi. Ancora più triste che i caporedattori di costume di tg e giornali ci caschino ogni volta come dei bischeri.