Posti che spariranno

Una fotografa americana ha mostrato la vita dentro e intorno agli uffici postali dei piccoli paesi del sud degli Stati Uniti

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Post Script è un progetto della fotografa statunitense Rachel Boillot, che vive e lavora a Caryville, in Tennessee, e ha fotografato la progressiva scomparsa del servizio postale nel sud degli Stati Uniti e il suo impatto sulle comunità locali.

Nel 2011 Boillot è venuta a sapere, leggendo un articolo, che molti uffici postali sarebbero stati chiusi, nel tentativo di tagliare i costi, assecondare le nuove abitudini delle persone e rendere il servizio sempre più digitalizzato: si parlava di più di tremila sedi, per lo più piccoli paesi di zone periferiche e di campagna, la maggior parte delle quali a sud. Boillot ha spiegato che in molti casi, soprattutto posti con poche centinaia di abitanti, l’ufficio postale era in pratica il centro della città, a volte era persino l’unico indirizzo del paese, testimoniando in qualche modo l’esistenza di una comunità sulle mappe.

Dall’ottobre del 2012, per un anno, Boillot ha visitato i luoghi in cui la chiusura degli uffici postali era più probabile (basandosi su una lista diffusa dalle poste e sue ricerche personali), scattando fotografie a cassette postali vuote, vecchi uffici e alle persone che ci lavorano. Ha raccontato che alcune persone erano tristi per la chiusura dell’ufficio postale, mentre ad altre non importava ed erano felici di liberare un edificio che potevano destinare ad altri usi. La sua serie di fotografie è diventata così non solo un lavoro sugli uffici postali ma anche sulla geografia e sulle persone che vivono nella zona.

Boillot è rimasta incuriosita dall’argomento perché ci vedeva un’affinità con il suo lavoro: «Come la lettera, anche la fotografia analogica sembra minacciata. Riflettendoci, mi sono resa conto della somiglianza tra le fotografie e le lettere. Dal momento in cui la busta è sigillata, o l’otturatore cliccato, entrambi gli oggetti portano messaggi dal passato e il loro stesso messaggio si basa sulle interpretazioni date dal destinatario. Entrambe sono piene di lacune, di mistero e dello sforzo di comunicare attraverso il tempo e lo spazio».

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