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Il partito di Anders Breivik
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Il partito di Anders Breivik

La leader della destra norvegese ha dovuto ammettere che l'assassino di 77 persone era iscritto al suo partito

3 agosto 2011

Il Partito del Progresso fu fondato nel 1973, è oggi il secondo partito nel parlamento norvegese, e ha costruito un ampio consenso a partire da posizioni conservatrici, antistataliste e populiste, con un forte accento di opposizione all’immigrazione e xenofobia. Gli altri partiti ne sono stati sempre alla larga, ma il tradizionale Partito Conservatore che ne aveva a lungo preso le distanze di recente ha cominciato a fare i conti con la sua forza e l’efficacia dei suoi messaggi. Il leader del Partito del Progresso è una donna, ha 42 anni e si chiama Siv Jensen.

Oggi il Partito del Progresso ha ammesso che Anders Breivik, l’uomo che ha ucciso 77 persone in due attentati il 22 luglio scorso, è stato iscritto al partito tra il 1999 e il 2006. E gli allarmi sulle minacce musulmane pronunciati in questi anni da Jensen sono finite sotto accusa da molte parti, malgrado Jensen abbia risposto sottolineando come nello squinternato manifesto di Breivik si parlasse della sua delusione per il Partito del Progresso e si attaccassero tutti i partiti norvegesi. E negando che Breivik si sia mai fatto notare per qualsiasi attività all’interno del partito. In un’intervista al quotidiano Aftenposten Jensen è però sembrata molto sfuggente ed elusiva sulle contestazioni a proposito della retorica e del linguaggio del partito, ammettendo che ci dovrà essere un tempo per dei ripensamenti. L’unica cosa di cui si è detta ancora convinta è che la Norvegia non debba ridiscutere sulla pena di morte: “nessuno può prendersi il diritto di togliere la vita a un altro, non lasciamoci travolgere dalle emozioni”.

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  • sandrokkan

    Non concordo assolutamente con il titolo dell’articolo che ritengo tendenzioso e fuorviante. Quello che ha fatto quest’essere non ha nulla a che fare con la politica, l’ideologia o la fede per qualsivoglia principio. La ragione di tale gesto poteva essere di qualsiasi natura perchè è la semplice materializzazione del male che, come tale nella sua forma più assoluta, è assolutamente svincolata da tutto. Questa anomalia di uomo va richiuso e dimenticato. Per quanto possa essere terribile il male non può essere spiegato in quanto non è mai giustificabile..

  • marquinho

    Il male assoluto non può diventare una formula assolutoria.
    Quell’individuo ha progettato l’attentato per due anni, ha redatto un manifesto, ha comprato fertilizzante, ha comprato i proiettili ha aspettato che una organizzazione politica organizzasse un campeggio multietnico e questo non ha nulla a che fare con l’ideologia? Da cosa è stato spinto? Solo dalla follia? Era posseduto dal demonio?

  • nuuna

    titoli che non lo erano: se è stato iscritto fino al 2006, semmai “l’ex partito di anders breivik”…

  • sandrokkan

    Cotanta assoluta violenza, in quanto tale, non può avere nessun riferimento razionale.. trovare un riferimento significa, in qualche modo giustificare e quindi legittimare..

  • sandrokkan

    Sono completamente in sintonia con Zavo..

  • zavo

    Una cosa è certa, il titolo è molto tendenzioso. E soprattutto è, oggettivamente, totalmente falso. Non c’è nessuna formula assolutoria, però non si capisce perchè si deve dare una connotazione politica di destra a un personaggio come questo. Anche perchè il suo presunto movente è un’ideologia tutta sua non riconducibile a qualsiasi partito di destra/estrema destra europea. A meno che tu non conosca qlc partito o qlc associazione istituzionalmente riconosciuta che prevede l’uccisione di tutte le persone di un’altra razza o religione e che inoltre per raggiungere questo scopo preveda l’uccisione di giovani ragazzi senza colpa apparente. Qlc direbbe mai che il partito delle brigate rosse è Rifondazione Comunista o Sinistra ecologia e liberta?…..

  • sandrokkan

    Se questo avesse sparato alla gente perchè festeggiavano la vittoria della squadra del cuore avremmo detto che il tizio è un malato di mente ma se dice che lo fa perchè odia la politica multiculturale dei laburisti gli crediamo e scriviamo un articolo come quello del quale stiamo discutendo..forse che la seconda ragione si avvicina a giustificare la strage?

  • ilpost

    no: qualcuno nella sintesi di un titolo direbbe che se un membro delle brigate rosse è stato iscritto sette anni a Rifondazione, Rifondazione è il partito di quel membro delle Brigate Rosse, soprattutto se il tema dell’articolo è il partito che si trova ad avere a che fare con questo problema. Oplà.

  • sandrokkan

    Il problema è proprio questo: mettere in relazione una strage con un partito significa, legando un reato ad una istituzione dello Stato, legittimare tale reato.. la politica della “fermezza” della DC durante il sequestro Moro venne posta in essere proprio per scongiurare tale pericolo.. i brigatisti erano degli assassini che nulla avevano di politico..

  • heilandstark

    @IlPost
    Come detto altrove trovo che continuiate a giocare con le parole mantenendo l’attenzione su questo ignobile personaggio che come altri anche suggeriscono andrebbe dimenticato.
    Invece no: devo contarveli i titoli ad effetto su questa vicenda che ci state propinando sul Post?
    Avete veramente bisogno d’insultare l’intelligenza dei vostri lettori o state tentando di attirare un lettorato più da Home page di Yahoo?
    heilandstark.wordpress.com

  • zavo

    Ma il problema lo stanno creando i media che identificano la destra (estrema) europea con questo personaggio e fanno passare il messaggio che se breivik faceva parte di un partito del genere allora quesi partiti hanno le stesse idee e gli stessi propositi del folle. Non prendiamoci in giro è una mossa politica. Il prossimo titolo sarà PS il partito di Mussolini…sbagliare un titolo ci sta, è la tesi che secondo me non è il massimo.E soprattutto non mi sembra il caso di farci politica su questa vicenda…

  • nuuna

    caro ILPOST delle 16.21, se: “qualcuno nella sintesi di un titolo direbbe che se un membro delle brigate rosse è stato iscritto sette anni a Rifondazione, Rifondazione è il partito di quel membro delle Brigate Rosse” beh, sarebbe pressapochista e sciatto. Oplà.

  • sandrokkan

    quoto nuuna

  • sandrokkan

    Vorrei sbagliare ( e spero tanto di sbagliare) ma il profilo politico editoriale degli articoli pubblicati dal Post in relazione alla strage sembra un “tantino” strumentale..

  • plato

    sembra un articolo normale