L’estremista di destra José Antonio Kast ha vinto le presidenziali in Cile
Sarà il presidente più conservatore dalla fine della dittatura di Pinochet, nel 1990

Sarà il presidente più conservatore dalla fine della dittatura di Pinochet, nel 1990

Il governo di Friedrich Merz sta investendo decine di miliardi di euro, con un cambiamento anche culturale

Ora che finalmente non dovrebbe più cambiare: cosa è stato confermato, cosa no, e come dobbiamo interpretarla

E dell'evitabilissima lite che ha generato tra il governo italiano e la Banca Centrale Europea


Il paese ha le riserve più grandi al mondo e dipende totalmente dalle esportazioni

Al ballottaggio delle presidenziali è favorito il candidato di estrema destra che perse quattro anni fa, noto anche per la sua vicinanza alla dittatura

Due proposte molto discusse sull'oro e sui contanti mostrano bene il tentativo di nascondere che ci sono pochi soldi per fare cose ambiziose

L’ha proposta di nuovo la CGIL per chiedere più soldi alle persone più ricche e finanziare la spesa pubblica

Più del doppio della media europea: e una delle ragioni è che sull'immigrazione fanno il contrario di quello che fanno gli altri

Anche stavolta le promesse aiuteranno la destra a vincere le elezioni regionali, nonostante qualche insofferenza in più rispetto al passato

Nonostante per il terzo anno consecutivo Meloni abbia provato a semplificare i lavori, anche stavolta si finirà intorno a Natale


Per proseguire la guerra in Ucraina dovrà fare scelte difficili: per esempio aumentare le tasse

Ha iniziato da un accordo con la Calabria, da cui un sacco di persone si spostano per farsi curare

Lo ha fatto in un modo non molto visibile, ma intanto la pressione fiscale resterà alta anche con questa legge di bilancio

Sarà il primo presidente dopo quasi vent'anni a non far parte del partito di sinistra di Evo Morales

Il paese non ne ha più ed è in un'enorme crisi economica: oggi si vota per il ballottaggio, e si sa già che non vincerà la sinistra

Gli Stati Uniti hanno avviato un piano da 20 miliardi di dollari per sostenere il peso argentino: «Ma se lui perde, non saremo generosi»
