Ofelia non annega più
È un mito potente che ritorna in Millais, Chopin, Delacroix fino a Taylor Swift. Ma oggi sembra cambiato

È un mito potente che ritorna in Millais, Chopin, Delacroix fino a Taylor Swift. Ma oggi sembra cambiato

Dopo due puntate una concorrente ha vinto il milione di euro in palio con una domanda per molti banale

Da quelli quasi onnipresenti tra le scelte delle testate più autorevoli, come l'ultimo di Paul Thomas Anderson, a quelli di cui si è parlato meno

«Esiste un modello unico e inattaccabile della condizione umana, un metro unico e incontestabile del “benessere”, oppure esistono periferie estreme della tribù umana che vanno rispettate, capite, semmai aiutate, certo non represse?»

Lo ha scritto David Szalay e ha vinto il Booker Prize: racconta attraverso il suo protagonista un modello di uomo succube e tormentato

I benefici sono piuttosto noti, ma i rischi legati all'abuso di social e giochi esistono come nei giovani, se non di più

Un sacco di cose poco rassicuranti, racconta il velista Ambrogio Beccaria nel libro “Mare selvaggio”, scritto con Matteo Caccia

Anche questo dicembre il Post partecipa al weekend toscano di libri e librerie curato da Luca Sofri

«Mi capita spesso di invidiare chi sa poco del mondo, è poco informato, e nella nebbia (metaforica) vive avvolto per tutto l’anno»

È una delle fasi più difficili da superare, come dimostrano problemi di salute mentale e crisi di identità di molti ex atleti professionisti

«Tre anni fa decisi infine di comprare un test del DNA. Quando mi arrivarono i risultati, aprii la mail con il fiato sospeso e le gambe che tremavano. Rimasi a fissare lo schermo senza credere a quello che vedevo. Non avevo mai realmente creduto di trovare qualcuno con il mio stesso patrimonio genetico e con la mia stessa curiosità: invece c’era scritto “fratellastro”»

«Uno dei reportage più strani della storia del giornalismo italiano inizia da un cimitero napoleonico infestato dai fantasmi a pochi chilometri da Treviso. Sessant’anni dopo è venuto il momento per la mia indagine parallela»

«Il vero problema di fronte alla richiesta di firmare un appello, anche il più nobile e il più condivisibile, è che ci si trova di fronte alla scelta tra due errori»

«È un rito che ripeto ogni anno in vacanza: scegliermi un posto semplice e riempirlo giorno dopo giorno con poco o niente, oltre ad aiutarmi a sbrigare qui e là qualche faccenda pratica, mi regala la sciocca ma anche impagabile illusione di sentirmi una del posto: una turista, certo, ma almeno una turista habituée»

Ritrasse guerriglieri e lotte politiche, oltre che un melanconico “Che” Guevara e García Márquez con un occhio pesto

Grazie alla sua grande influenza diede le prime occasioni di visibilità a cantanti, comici e intrattenitori diventati volti noti della televisione italiana

Los Angeles, Berlino, Lisbona, Palermo e Tokyo sono state protagoniste dei film del grande regista tedesco – oggi 80enne – quanto gli attori

«Con le sue visioni metafisiche alla De Chirico, il mese creava una cesura nel continuum dell’anno, una pausa in cui tutti potevano prendere fiato, soprattutto chi restava. Era come una lunga notte calda e illuminata, in cui il mondo chiudeva in attesa di riaprire a settembre»

Non è una questione di ore settimanali ma di impatto sul resto della propria vita, e ci sono dei modi per accorgersene
