C’è un’app per dare la paghetta agli adolescenti
Si chiama YAP ed è gratis: aiuta i ragazzi a gestire il denaro che gli viene dato e semplifica la vita dei genitori

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Cos'è Rookie Mag, di cui si discute negli Stati Uniti, e chi è la quindicenne che l'ha creata

Una tradizione festosa per i bambini deriva da una serie di esperimenti sui denti dei pazienti di un ospedale psichiatrico negli anni '40

Io ho vissuto l'adolescenza in un paesino del cuneese: 1500 abitanti che più o meno si conoscevano tutti [Continua]

Per chi si era illuso di poter arrivare fino a questo punto senza saperne niente

E le aziende stanno proponendo prodotti per approfittarne, nonostante le preoccupazioni di esperti e genitori

La Commissione Europea ha chiesto esplicitamente all'Italia di adeguarsi alle norme sugli aiuti di stato: il governo probabilmente lo farà, con qualche scetticismo

Il libro si chiama "Bassa marea": è un giallo, è ambientato in Romagna e il protagonista è un giornalista in pensione

Il lavoro è anzitutto una cosa seria. Il Midrash di Tu bi-Shevat racconta come bisogna comportarsi se ci viene annunciato l’arrivo del Messia [Continua]

Chi sono e cosa pensano i "quasi" under 30 che il PD ha messo nella sua Direzione nazionale per riconquistare i voti dei giovani

Francesco Piccolo riflette su una conversazione tra il protagonista del romanzo di Giorgio Bassani e suo padre, in un libro sui personaggi maschili della letteratura italiana

«È una proposta di semplice attuazione. Si tratta di eliminare il limite di età per l’arruolamento così da evitare che noi boomer – spesso precocemente e a volte pure lautamente pensionati – si sia di peso e non di beneficio ai nostri figli e nipoti, oltre che al Paese»

Più tardi nell'estate, dopo aver incontrato Dylan durante il loro primo tour americano, i Beatles sarebbero tornati ad Abbey Road per incidere un altro album [Continua]

«Se fin dagli inizi del secolo scorso la cultura della città pare aver smussato gli spigoli dello stigma della malattia mentale, oggi questo insistere su “Trieste-la repubblica dei matti”, “Trieste, se no xe mati no li volemo” sta riducendo un lungo e sofferto percorso a slogan, la città a brand e la pazzia a vezzo, e questo non mi convince affatto. Mitizzare è un modo come un altro, solo apparentemente più nobile, per svuotare di significato la storia e le persone che hanno fatto la storia»
